Guerra al mandato

Quella che a metà del XIX secolo era nata come una semplice idea, all’ inizio del Novecento spingeva migliaia di ebrei d’ Europa e del Medio Oriente a lasciare le proprie case per stabilirsi nella remota Palestina. Il segreto del sionismo stava nel fondere moderne idee nazionalistiche con il millenario, mistico attaccamento del popolo ebraico alla terra di Israele (Eretz Yisrael). Fu quest’ ultimo a dare forza allo yishuv (comunità ebraica), in Palestina, di fronte alle devastazioni del regime ottomano e durante la prima guerra mondiale, quando molti leader ebraici (in gran parte russi) vennero espulsi come stranieri nemici. Alla fine della guerra, il posto dei turchi fu preso dagli inglesi che, con la Dichiarazione di Balfour, s’ impegnarono solennemente a fondare nella regione un focolare nazionale ebraico.

Arthur James Balfour. Nel 1917, mentre era Segretario per gli Affari Esteri Britannico, fu sostenitore con la Dichiarazione di Balfour della creazione di uno stato ebraico in Palestina, in vista della sconfitta dell’ Impero ottomano, a cui la Palestina apparteneva.

Acquisto La guerra dei Sei giorni (Six Days of War) di Michael Oren. mi pare, nel 2003.  Leggo il libro per curiosità, spesso ho sentito parlare di Moshe Dayan e desidero saperne un poco di più. Non mi rimane moltissimo, per la verità, solo qualche impressione. Rileggo, in fretta, ansiosamente, il libro anni dopo quando già ho imparato che Israele non è qualcosa di astratto di cui si parla nei giornali o alla televisione ma un paese reale con persone che parlano una lingua strana, discendono da  Abramo e vivono, gioiscono,  soffrono e combattono anche al di fuori della loro terra con ardore e passione immutati da secoli.

Ho ripreso dalla mia libreria La guerra dei Sei giorni e questa volta rileggerò il libro con attenzione poggiando le varie informazioni su quello che già so, che ho imparato a conoscere. Come sempre tratterrò qualche briciola, un episodio, un ritratto, avvenimenti salienti di questa guerra.

E dunque, sotto il mandato britannico, gli arabi di Palestina mal sopportano lo yishuv, che considerano uno strumento dell’ imperialismo occidentale, una cultura nemica. E così l’ immigrazione ebraica suscita violente reazioni nel 1920, 1921 e 1929; la Gran Bretagna, temendo una reazione dei musulmani in tutto l’ impero, promulga un Libro Bianco che di fatto annulla la Dichiarazione di Balfour.

Dichiarazione di Balfour: “…His Majesty’s  Government view with favour the establishment in Palestine of a national home for the Jewish people, and will use their best endeavours to facilitate the achievement of this object…”

David ben Gurion dichiara che combatterà il Libro Bianco. A sua volta, il muftì Haji Amin al-Husayni si lega ad Hitler.

Le atrocità di al-Husseini a Hitler “Tu ammazzali in Europa io provvederò ad ammazzarli qui”

In seguito alla rivolta araba del 1936-39, il conflitto non è più tra sionisti e arabi di Palestina ma tra sionismo e tutti gli arabi. Il panarabismo proclama l’ esistenza di un singolo popolo arabo e i leader arabi, pur se divisi da aspre rivalità, si sentono coinvolti nel problema palestinese; gli inglesi promuovono la creazione di una Lega araba.

Finché, assicurata la vittoria in Europa, il sionismo non tornò per vendicarsi. Indignati nel vedere proseguita la politica del Libro Bianco, infiammati dall’ Olocausto, dei cui sei milioni di vittime molte sarebbero state forse ancora in vita se quel documento non fosse mai esistito, i sionisti dichiararono guerra al mandato: prima con la milizia di destra (Irgun) di Menachem Begin, poi con il tradizionalista Haganah.

La Gran Bretagna è pronta a dimenticare gli impegni presi con la Dichiarazione di Balfour. Mette la questione palestinese nelle mani delle Nazioni Unite.

Il risultato fu la risoluzione 181 dell’ Assemblea generale dell’ Onu, che deliberò la nascita in Palestina di due Stati, uno ebraico e l’ altro arabo, e un regime internazionale per Gerusalemme. I sionisti diedero la loro approvazione, ma gli arabi, che avevano già rifiutato un progetto di spartizione precedente (a loro) più favorevole, proposto dalla Gran Bretagna, furono irremovibili nella richiesta di sovranità su tutta la Palestina.

Due date: il 30 novembre 1947 la guerriglia palestinese torna ad attaccare gli insediamenti ebraici. Ma l’anno successivo, il 14 maggio viene proclamato lo Stato ebraico.

E ancora ricordo il 16 settembre 2020 con gli strabilianti Accordi di Abramo.

Firma degli Accordi di Abramo Tra Israele, Emirati Arabi e Bahrein. Il presidente Trump afferma: “E’ una giornata storica che segna l’alba di un nuovo Medio Oriente”.

https://www.agi.it/estero/news/2020-09-15/m-o-accordi-abramo-israele-emirati-bahrein-trump-9672046/

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Michael B. Oren, La Guerra dei Sei giorni

Pubblicato in MICHAEL B. OREN, La guerra dei sei giorni. Giugno 1967: alle origini del conflitto arabo-israeliano | Lascia un commento