Un atteggiamento snobistico

Ci sono molti modi differenti per esprimere i propri sentimenti, siano essi di amore o di odio; molti modi di esaminare una certa situazione, di fare critica. Per esempio quella, contenuta nei toni e nei termini, sempre attenta e precisa, estremamente pacata  di Valentino Baldacci nel suo libro “Amare gli ebrei. Odiare Israele”, raccolta di riflessioni e articoli scritti tra il 2019 e il 2020. Così quando Baldacci esamina il rapporto tra la sinistra italiana e lo Stato di Israele e il sionismo, riportando alcuni episodi accaduti di recente, che hanno riproposto il problema.

Il primo di questi episodi è l’ intitolazione a Yasser Arafat di un tratto del lungomare di Palermo. La giunta Orlando è una giunta di sinistra e l’ omaggio ad Arafat segue quello tributato da un’ altra giunta di sinistra, quella di Napoli, alcuni anni fa, con la concessione della cittadinanza  onoraria ad Abu Mazen. Che Arafat sia stato un leader che ha posto al centro della sua azione politica l’ uso del terrorismo e l’ obiettivo della distruzione dello Stato d’ Israele non è lecito porre in dubbio…

Lungomare di Palermo intitolato a Y. Arafat

Cerimonia per l’ intitolazione di un tratto di lungomare di Palermo a Yasser Arafat.

Se sembrava, ai tempi di Oslo, che i terroristi avessero cambiato idea, negli anni ’90 lo scatenarsi del terrorismo cieco e il rifiuto nel 2000 di concludere la pace attraverso la mediazione di Bill Clinton hanno probabilmente seppellito ogni possibilità di pace.

Il secondo episodio è costituito dalle dichiarazioni del nuovo assessore alla Cultura del Comune di Napoli, Eleonora De Majo, un Comune anch’ esso considerato di sinistra, retto dal magistrato Luigi De Magistris.

Luigi_de_Magistris_

Luigi De Magistris

Secondo la denuncia della Comunità ebraica di Napoli, la De Majo non solo ha pubblicamene assimilato il sionismo al nazismo e paragonato Netaniahu a Hitler, ma ha definito il governo israeliano “un manipolo di assassini” e gli israeliani stessi “porci, accecati dall’ odio, negazionisti e traditori finanche della vostra stessa tragedia”. Le espressioni usate, ed altre simili, non solo sono di una volgarità incredibile ma configurano reati come l’ istigazione all’ odio razziale e stupisce (o forse no) che la magistratura non sia ancora intervenuta.

L’ultimo episodio riguarda l’ inaugurazione del Consolato di Israele a Firenze: alla cerimonia sono stati invitati sia Zingaretti e Renzi che Salvini.

Salvini inaugurazione Consoato Firenze

Matteo Salvini all’ inaugurazione del Consolato onorario di Firenze. (da La Nazione)

Salvini è arrivato a metà circa della cerimonia; per cortesia istituzionale è stato fatto sedere in prima fila, è stato salutato da Marco Carrai e tutto è finito lì. Resta il fatto che Salvini era presente e Zingaretti e Renzi no.

Questi episodi mettono in evidenza il disagio che esiste nei rapporti tra la sinistra italiana e Israele.

Eppure non mancano nel PD figure anche di primo piano e amministratori locali che sono sinceramente amici di Israele; tuttavia, quando si tratta di prendere decisamente posizione, preferiscono tacere o addirittura, come nei casi di Palermo e di Napoli, assumere posizioni duramente ostili allo Stato d’ Israele.

Ambiguità? Ostilità? Manca sicuramente a sinistra la definizione di un confine preciso con gruppetti, centri sociali, associazioni decisamente antisionisti.

Senza dimenticare che simili atteggiamenti si  ritrovano anche nella cosiddetta sinistra diffusa, fra gli intellettuali, nelle Università e nelle case editrici, in alcune riviste, che continuano  a coltivare un atteggiamento snobistico che si illude di vedere ancora nel popolo palestinese –ormai ridotto al silenzio dai leader di Hamas, della Jihad islamica e dell’ OLP –un soggetto rivoluzionario.

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Valentino Baldacci, “La sinistra e Israele” da: Amare gli ebrei. Odiare Israele. Antisemitismo e antisionismo nella nostra società.

Valentino Baldacci, Amare gli ebrei. Odiare Israele - Copia

Informazioni su Velia Loresi

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