La scarpata del Golan (da riscrivere)

All’ alba del 5° giorno, il 9 giugno, Moshe Dayan legge un cablogramma in cui Nasser informa Nureddin al-Atassi, presidente fantoccio della Siria, che molto probabilmente Israele si sta preparando a distruggere l’ esercito siriano, e gli consiglia di accettare subito il cessate il fuoco. Dayan cambia i suoi piani: se Egitto e Siria si stanno ritirando, è necessario sfruttare al massimo questa opportunità. Dado Elazar, capo del Comando nord, nel tentativo di convincere Dayan ad autorizzare l’ offensiva nel Golan, ha inviato a Tel Aviv un suo ufficiale. Alle 2 di notte, non avendo ricevuto risposta è andato a dormire. Ma quattro ore dopo riceve una telefonata: è Dayan che gli ordina di attaccare. Rabin avverte che l’ esercito siriano non sta affatto crollando e combatterà con ostinazione.

Capitolo perduto, da riscrivere

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