Cessate il fuoco

Dopo quattro giorni di combattimenti in cui sono morti 300 soldati israeliani, 144 dei quali paracadutisti, il Comando centrale stabilisce il confine israeliano sul Giordano. Già dall’ alba, migliaia di egiziani si muovono verso i passi di Milla e Giddi sperando di raggiungere il canale di Suez. Tuttavia, pochi carri armati israeliani bloccano l’ entrata delle gole; vengono distrutti carri armati egiziani, camion, cannoni. Infine, i soldati israeliani trattengono gli ufficiali ma sospingono verso il canale il nemico in rotta. Ora il problema è sin dove si può avanzare. Le forze israeliane, infatti, nonostante l‘ ordine di tenersi lontano, sono ormai a 20 chilometri dal canale.

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7 risposte a Cessate il fuoco

  1. Massimiliano T. ha detto:

    Ti ringrazio e ti chiedo scusa per aver pensato di avermi cancellato i massaggi(mi capita spesso). Mi fa piacere vedere che sai comprendere le buone cose. Purtroppo a quanto pare Israele(intesa come nazione) si è completamente distaccata dalla tradizione ebraica, anche se al suo interno sicuramente ci sono individui che praticano gli insegnamenti della Torah, ma sono eccezioni, purtroppo. Come già scritto la tradizione ebraica conserva e tramanda l’antico ed eterno patto che Dio fece con Abramo. I figli di Abramo sono coloro che vivono rispettando il patto, osservando, mettendo in pratica gli insegnamenti della Torah in attesa del ritorno del pensiero messianico. Essi sono il popolo scelto per diffondere su tutta la Terra il patto eterno e la Torah, cosa che invece non fanno(salvo eccezioni), molti infatti preferiscono essere settari e nascondere ai Goym la verità. Riguardo invece allo stato Israele, essendo un prodotto degli americani, non solo non rispettano il patto, vivono anche contro la legge e insegnamenti della Torah. Ecco perché non trovano pace. Finché non riconosceranno che c’è un solo Dio Salvatore, che può portare il suo popolo fuori dall’ Egitto. Finché non rinnegheranno il sistema di Babilonia(americano/europeo/occidentale). Proprio in questi giorni il popolo Israeliano è schiacciato dall’ oppressione della dittatura sanitaria. Solo gli ortodossi resistono. La stessa cosa vale anche per il resto della popolazione mondiale non ebrea.

  2. Velia Loresi ha detto:

    Come vedi non avevo cancellato i messaggi e non sono così presuntuosa da non voler ascoltare le parole di una persona che esprime la sua opinione, qualunque essa sia. Ti ho letto con piacere e condivido con te, anche se non sono ebrea, l’ amore per una terra straordinaria, con una storia antichissima, con grandi personaggi che l’ hanno resa grande, penso a filososofi come Mosè Maimonide, scrittori come Sholem Aleichem, Arthur Miller, Philip Roth, Isaac Asimov, storici come Beniamino da Tudela, Walter Laqueur, Karl Marx, scienziati come Albert Einstein e sacerdoti e studiosi e via di seguito.
    E’ bellissimo sentirti dire che preghi e certamente le tue preghiere sono gradite all’ Altissimo che le ascolterà. Penso che tu sia una persona da stimare. Ma penso anche che ci sono tanti modi di pregare e sono convinta che i tuoi fratelli nella fede (che bella definizione: figli di Abramo!) lo facciano, anche se non pregano in maniera convenzionale. Altro non so dirti se non che non capisco perché Israele dovrebbe tribolare ancora. I suoi figli, secondo te, non hanno già tribolato abbastanza nel corso dei secoli? Grazie per le tue preghiere. Shalom a te.

  3. Massimiliano T. ha detto:

    Non è bello che cancelli i miei messaggi. Questo è segno che non ami la correzione. Mi dispiace molto per la tua caduta di spirito. Prego per te.

  4. Massimiliano T. ha detto:

    Ciao, avevo scritto una lunga risposta, ma non so perché non si vede. Comunque, in breve volevo dire che non ho alcun tipo di rancore. Queste cose sono per quelli senza Dio. IL mio messaggio verso Israele è un’esortazione fraterna e mi riferivo ai fedeli figli di Abramo, i quali hanno grandi responsabilità verso tutti gli abitanti della Terra, in quanto sono testimoni(o dovrebbero esserlo) del patto eterno. Ma è successo che nel dopo guerra, nonostante il martirio subito, i sopravvissuti, si sono lasciati corrompere dal seducente e immorale stile di vita americano. In questo senso, invito Israele a cambiare rotta e ricordarsi che c’è un solo Dio e Salvatore che può far uscire dall’ Egitto(perdizione) il suo popolo.
    P.S. il vittimismo non paga.
    Shalom

  5. Massimiliano T. ha detto:

    Chi scrive è figlio di Yisra’el, della casa di Benianimo, nato per servire HaShem, Kadosh barukh Hu.
    Invece, Israele, la nazione filo americana nata nel dopo guerra, la quale contiene il popolo della cultura e tradizione ebraica, anch’essa figlia di Yisra’el(almeno secondo tradizione) ha smarrito la vita, ha lasciato la dimora del Padre per servire il mondo, con i suoi vizi, lussi e empie cose quotidiane.
    Dico queste cose perché amo i miei fratelli di Spirito e prego HaShem di aiutarli a ritrovare la via. Sono altresì consapevole che i figli di Yisra’el perduti, debbano affrontare tribolazioni affinché si ricordino che HaShem è l’unico Dio vivente e Salvatore, non c’è altro Dio.
    Shalom.

  6. Velia Loresi ha detto:

    Perché mai Israele dovrebbe cambiare rotta? Un paese civile, con una popolazione che vuole solo lavorare e vivere in pace perché dovrebbe desiderare di cambiare rotta? Ma forse Massimiliano T. si riferisce al racconto del quarto giorno di guerra tra Israele e stati arabi nel giugno 1967 con lo sfortunato caso della Liberty e la morte dei marinai americani. Israele chiese immediatamente scusa per lo sciagurato incidente, stabilì subito una grossa somma per risarcire le famiglie. Del resto Israele non aveva cercato la guerra, voluta da Egitto e stati arabi. E dunque? Purtroppo la guerra può portare anche a questo, e soldati egiziani persero la vita colpiti da fuoco amico.
    O forse Massimiliano T. è un ragazzo, un giovane non ben informato che ripete ciò che spesso si legge sui giornali o si ascolta alla televisione o viene scritto sui social. Parole cariche di rabbia, intrise di un odio ingiustificato, puro e semplice antisemitismo, diffuso, vergognoso, sommamente ignobile. Parole che non vengono rivolte alla Cina che sta sterminando gli uiguri nell’ indifferenza del mondo; o all’Iran a cui un presidente col sorrisone a numerosi denti, ha consentito, per anni, di continuare ad arricchire l’uranio; o verso quei paesi per i quali non hanno senso concetti come diritti umani, libertà, democrazia. “Di odio siamo letteralmente circondati, Israele considerato un cancro, Israele condannato da tutti, Israele che deve difendersi come unica nazione minacciata di annientamento nell’indifferenza generale.” scrive Deborah Fait. Spero che Massimiliano T. non sia uno di quegli antisemiti nascosti dietro un antisionismo di facciata.
    Massimiliano, leggere il Vangelo è una buonissima cosa. Ma devi ampliare le tue conoscenze leggendo anche altro, informandoti. Scoprirai che Israele è più che degna del nome che porta!

  7. Massimiliano T. ha detto:

    Israele deve cambiare rotta. Sia degna del nome che porta:
    https://wordpress.com/wp-login.php

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