Intelligente, informato, severo, tenero

Ancora qualche brano tratto da uno dei capitoli di Susanna Nirenstein nel libro “Come le cinque dita di una mano”: si tratta della descrizione di un giornalista scrittore, Magdi, che lei ha conosciuto durante la Guerra del Golfo quando era redattrice in un quotidiano a Roma presso il quale anche lui lavorava. E’ una descrizione perfetta che restituisce un fine ritratto delle fattezze e del carattere del collega. La sorella di Susanna, Simona, è a Gerusalemme, chiusa nel bagno con sul viso la maschera antigas, dopo che da Saddam è stato lanciato il primo Scud verso Israele: Magdi, arabo, egiziano, è l’ unico che le viene incontro mentre lei, agitatissima, cerca di mettersi in contatto con la sorella.

Si sedette subito a guardare le agenzie per capire dove fosse finito quel maledetto razzo. Parlava come un mulino a vento, ma lentamente e a voce bassissima, come fa spesso.

Susanna ha chiesto di lavorare nella squadra esteri nel gennaio 1991, all’ inizio era preoccupata che la vicinanza con Magdi potesse creare dei conflitti.

Ma la sua discrezione e la sua gentilezza formale, quasi manierata, me lo facevano sentire lontano. Anzi, rispondevo alla diffidenza che al giornale avevo trovato intorno alla mia ebreitudine, con una certa perplessità sull’ assunzione proprio di un arabo agli esteri. Perché non avevano preso me invece, che ero arcistufa di lavorare alla cronaca nazionale e che di Medio Oriente ed ex comunismo sapevo abbastanza?

Susanna Nirenstein

Nel giornale l’ ostilità nei confronti di Israele si manifesta in ostilità e diffidenza nei confronti di Susanna. Una volta qualcuno, con cattiveria, le ha fatto trovare sulla scrivania la foto di due bambini palestinesi morti, quasi che, in qualche modo, fosse proprio lei la colpevole.

Magdi è un uomo sottile: ogni volta che lo incontro penso a quelle figurine stilizzate dei geroglifici egizi. Sottile, un po’ ossuto, il viso magro dagli zigomi sporgenti, due occhi neri luminosi su una pelle ambrata, la bocca piccola e lievemente sporgente. Disegnato con un tratto definito e discreto. Come è il suo carattere. Magdi non è facile da capire, appare sorridentemente misterioso, lontano, sottovoce.

Magdi legge le agenzie di stampa e tiene informata Susanna sulle esplosioni che stanno avvenendo a Grusalemme mentre lei continua a telefonare alla sorella chiusa nel bagno. Il giornalista conosce tutto ciò che riguarda il Medio Oriente, è preciso, quasi maniacale, ricorda ogni data di un fatto, una pace, una guerra.

Magdi intelligente, informato, severo, tenero. Per i suoi punti di vista riceveva anche continue minacce, dagli iracheni, dai palestinesi arrabbiati che lui non condividesse l’ appoggio dato da Arafat a Saddam Hussein.

Susanna è meravigliata dal fatto che anche un arabo che ama le tradizioni del suo paese, la sua musica, la letteratura, la lingua possa diventare suo amico.

+++++++++++++++

Alberto, Fiamma, Simona, Susanna e Wanda Nirenstein. Come le cinque dita di una mano. Storie di una famiglia di ebrei da Firenze a Gerusalemme

Informazioni su Velia Loresi

I love Israel
Questa voce è stata pubblicata in ALBERTO, FIAMMA, SIMONA, SUSANNA e WANDA NIRENSTEIN, Come le cinque dita di una mano. Storie di una famiglia di ebrei da Firenze a Gerusalemme. Contrassegna il permalink.