Da tutta la vita ubbidisce a Dio

Aprendo la mia libreria alla ricerca del prossimo libro ho trovato questo libretto “Il Messia e gli ebrei, scritto da Elio Toaff con Alain Elkann. È stato non molto tempo fa, alla fine di gennaio, camminando per una via del quartiere Fiumicino a Roma che l’  ho intravisto su una bancarella di libri usati. Tornando su quella strada, ho obbligato tutti quelli che stavano con me a fermarsi alla ricerca del libro che sembrava scomparso. Alla fine è stato ritrovato nascosto sotto una pila di altri libri. È stato solo quattro mesi fa ma sembra sia passata una vita, qualcuno già per strada camminava con la mascherina sul volto ma nessuno lontanamente immaginava quello che sarebbe accaduto di lì a poco.

Come al solito, mi piace trattenere per me brevi parti della lunga intervista fatta da Alain Elkann al rabbino e sulle quali è caduta la mia attenzione, senza  commentare o aggiungere nulla.

Elio Toaff, per 50 anni rabbino capo di Roma

 Dio è un’ idea per tenere uniti gli uomini?

Direi piuttosto che è una forza che agisce nel mondo e che è quella che porta il progresso, è quella che porta l’ evoluzione, non soltanto nella natura ma anche nelle idee degli uomini.

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Lei non crede che i Dieci Comandamenti siano una modernissima sintesi del pensiero di uomini molto intelligenti? O pensa che sono proprio venuti da Dio?

Io penso che siano venuti da Dio e che siano anche delle persone intelligenti, perché è evidente che quello che Dio ha dato all’ uomo è qualche cosa che l’ uomo può concepire e fare proprio. Quindi nel momento in cui l’ uomo si appropria di questi principi, di queste idee, può essere benissimo che si possa pensare che questi siano principi che l’ uomo ha trovato da sé.

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Perché si parla sempre di pace e invece ci sono sempre delle guerre?

La pace è un’ aspirazione, è un traguardo che l’uomo si propone. Può raggiungerlo e può anche non raggiungerlo, perché questo non dipende dalla volontà del singolo, ma dipende dalla volontà dei popoli. Se i popoli amano la pace, si avrà la pace; se i popoli non amano la pace, si avrà la guerra.

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I popoli non hanno mai amato la pace, però.

È vero, non esistono dei popoli che sono stati sempre pacifici, ma qualche volta la guerra è una necessità per salvare la propria libertà, per salvare determinati principi basilari su cui si fonda la società.

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Perché si deve avere una fede cieca in Dio quando si vedono tante ingiustizie?

Perché Dio ha creato il mondo perché fosse buono, morale e a Lui fedele, però concedendo il libero arbitrio ha dato la possibilità di essere anche malvagi e quindi ecco che arriva la punizione. L’ uomo non deve essere un automa che agisce soltanto in base a quello che Dio vuole, l’ uomo agisce secondo la propria volontà. Dio ha dato un insegnamento, l’ uomo può seguirlo e può non seguirlo.

Elio Toaff e papa Giovanni Paolo II

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Che forma ha Dio?

Io credo che l’ idea di Dio è un’ idea che ci porta alla contemplazione del bene. Dio non può volere il male, può volere soltanto il bene. Il male viene fuori come punizione per l’ ingiustizia. Quando c’ è qualche cosa che va male, qualche cosa che è contro la natura dell’ uomo, allora in quel momento viene fuori la punizione.

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Lei che rapporto ha con Dio?

Direi di amicizia. Io mi rivolgo a Dio come mi potevo rivolgere a mio padre. Cioè chiedo a Lui, mi consiglio con Lui, desidero sapere se sono sulla strada giusta oppure no. Molto spesso la risposta viene.

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Per un cristiano, Dio è uno in tre persone. Come sarà per un ebreo Dio all’ Avvento del Messia?

Sempre uno, Hashem Ehad, Dio è uno.

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Lei pensa che tutte le religioni andrebbero fuse in una sola?

Alla fine dei tempi si arriverà a questo. È quello che dicono i Profeti. Per esempio Michea dice: “Sicuramente in quel giorno Iddio sarà Uno e il suo nome Uno”. Ecco, questo è il fine a cui tende la religione.

Scrive Alain Elkann nella prefazione:

Nella mia lunga conversazione con il Prof. Toaff si capisce dalle prime righe che il Messia è una metafora per parlare di tutto con un uomo molto particolare e profondo che ha attraversato il secolo sempre con il sorriso, con il rispetto per i suoi genitori, per la sua famiglia e la sua comunità. Toaff è un ebreo italiano, padre, marito, professore e un uomo di potere, ma è soprattutto un uomo che da tutta la vita ubbidisce a Dio, alla sua legge interpretandone il volere.

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Elio Toaff con Alain Elkann, Il Messia e gli ebrei

 

Informazioni su Velia Loresi

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