Riegner telegram

Il londinese Daily Telelegraph fu il primo giornale a mettere in evidenza, in due resoconti del 25 e del 30 giugno 1942, il fatto che gli ebrei non venivano perseguitati ma sterminati.

…emergeva una nuova sinistra verità: non c’erano più pogrom in senso tradizionale.

Nel primo rapporto si poteva leggere che più di 700000 ebrei polacchi erano stati massacrati in una delle più grandi carneficine nella storia del mondo. Il secondo resoconto, pochi giorni dopo, era intitolato “Più di un milione di ebrei uccisi in Europa”. Ma, nell’agosto dello stesso anno, il Guardian lasciava intendere che si trattava in realtà di lavori forzati e non di assassinio.

Shmuel Zygielbojm (1895-1943). In una lettera al presidente Wladyslaw Raczkiewicz e al Primo Ministro Wladyslaw Sikorski scrisse: “I can neither be silent nor live when the last remnants of the Jewish people, whose I represent, are being killed.”

Era stato Shmuel Zygielbojm, rappresentante del Bund al Consiglio nazionale polacco, a fornire il materiale per i resoconti del Daily Telegraph. Il 2 settembre 1942 a Londra ci fu un grande raduno di protesta in Caxton Hall.

Zygielbojm ripetè in un appassionato discorso che erano stati commessi crimini senza precedenti nella storia umana, crimini così mostruosi in confronto ai quali i più barbari atti delle età passate apparivano banali: “In Polonia un intero popolo veniva sterminato a sangue freddo…

Zygielbojm si suiciderà nel marzo 1943 per protestare contro la generale indifferenza nei confronti del destino degli ebrei in Polonia.

Varsavia, Monumento a Shmuel Zygiembojm

La prima notizia che Hitler avesse ordinato lo sterminio degli ebrei mediante gassazione fu inviata al dottor Gerhard Riegner, rappresentante del Congresso mondiale ebraico a Ginevra, da un industriale tedesco, rimasto anonimo, nel luglio 1942. Riegner inviò un telegramma a Londra e a Washington:

Ricevuto allarmante rapporto che nel quartier generale del Führer è stato discusso e preso in esame un piano secondo il quale tutti gli ebrei dei paesi occupati o controllati dalla Germania ammontanti a 3 e mezzo-4 milioni dovrebbero dopo deportazione e concentramento nell’ est venire sterminati in un colpo per risolvere una volta per tutte la questione ebraica in Europa…

Il misterioso informatore era un industriale tedesco a capo di una fabbrica che impiegava circa 30000 lavoratori, grande oppositore di Hitler. Volendo mettere in guardia il mondo affinché venisse contrastato il piano di Hitler, egli inviò le informazioni a Riegner il quale, a sua volta, avrebbe dovuto informare il rabbino Wise a New York e, attraverso lui, il presidente Roosevelt.

Il Foreign Office ricevette il telegramma il 10 agosto 1942.

L’opinione generale, al Foreign Office, era che i tedeschi stessero effettivamente trattando gli ebrei molto crudelmente, che li facessero morire di fame e che ne massacrassero un grande numero quando non li potevano sfruttare come schiavi. I rapporti polacchi sul fatto che i tedeschi avessero piani di maggiore portata non erano evidentemente creduti.

Gerhart Riegner (1911-2001)

Il Foreign Office comunicò il telegramma Riegner agli Stati Uniti malgrado il fatto che temesse “imbarazzanti ripercussioni”. Ancora alla fine di novembre a Londra si pensava che non c’erano vere prove di queste atrocità. Nell’ottobre 1942 l’Agenzia telegrafica ebraica venne a sapere del telegramma Riegner e ne pubblicò i punti essenziali. Il rabbino Stephen Wise dichiarò di essere venuto a sapere che metà dei quattro milioni di ebrei nell’Europa occupata era stata assassinata in una “campagna di sterminio”.

Il 2 ottobre 1942 il Jewish Chronicle pubblicò un articolo dal titolo: “Il piano generale nazista per gli ebrei”: si trattava del rapporto Riegner senza il nome dell’autore. Tuttavia, notizie come questa non venivano pubblicate in prima pagina poiché non si era certi e si preferiva aspettare.

Non venne messo in dubbio che gli ebrei fossero trattati brutalmente, ma nel complesso non si credette alla notizia dello sterminio.

 

Il telegramma Riegner: “Ricevuto un rapporto allarmante che affermava che nel quartier generale del Fuehrer è stato discusso, ed è al vaglio, un piano secondo il quale tutti gli ebrei dei paesi occupati, o controllati dalla Germania, nel numero dai 3 ai 4 milioni, dovrebbero, dopo deportazione e detenzione nei campi di concentramento, essere sterminati, al fine di risolvere, una volta per tutte la questione ebraica in Europa. Si prevede che l’azione sia pianificata per l’autunno. I modi di esecuzione sono ancora in discussione, incluso l’uso dell’ acido prussico. Trasmettiamo queste informazioni con tutta la cautela necessaria, poiché l’esattezza delle informazioni non può essere confermata. Il nostro informatore ha rapporti stretti con le più alte autorità tedesche e le sue relazioni sono generalmente affidabili. Si prega di informare e consultare New York.”

Fu soprattutto R. B. Reams che si occupava degli affari ebraici nella sezione europea del dipartimento di stato ad avere dubbi sulla opportunità di rendere pubblica la situazione degli ebrei. Dichiarò che i rapporti non erano confermati.

“…La situazione degli infelici popoli d’Europa, compresi gli ebrei, può essere alleviata soltanto vincendo a guerra. Una dichiarazione di questo genere non può avere nessun buon effetto e può in realtà portare a misure ancora più dure nei confronti della popolazione europea.”

Secondo Reams, il telegramma di Riegner a Wise era in buona parte responsabile  del clima di ansia;  non ci sarebbero state noie se gli inglesi l’avessero fatto sparire.

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Walte Laqueur, The Terrible Secret

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