Achoti kallah libavtini

Buzi mi era cara e diletta da quando eravamo bambini –questa è la verità. Ma quando sono tornato a casa e ho visto Buzi, ho di colpo compreso:

che io amo Buzi.

Che l’amo di quell’ amore sacro, di quell’ amore di fuoco e fiamme che brucia come l’inferno, incomparabilmente descritto nel nostro shir ha-shirim: “Amaro come la morte è l’amore. La passione è dura come l’inferno. Le sue scintille sono scintille di fuoco. Una scintilla del Signore (8/6).

Shimek chiede a Buzi un ultimo incontro prima delle nozze di lei, il sabato dopo Shavuot. Andranno un poco a spasso, la giornata è molto bella.

La terra ha indossato il suo manto verde, orlato da un fiumicello argenteo da un lato e da un basso ma fitto boschetto dall’altro, si è ornata con tutti i suoi gioielli colorati: i fiori di campo. Il fiumicello argenteo assomiglia all’ orlo argenteo di uno scialle da preghiera nuovo con le frange azzurre. Il fitto boschetto sembra una folta chioma riccioluta, che di tanto in tanto un venticello scuote.

Un’ illustrazione di Emanuele Luzzati per il libro Cantico dei cantici.

Quando Shimek le confessa il suo amore, Buzi piange Ha aspettato così a lungo il suo ritorno! Ma poi ricorda il suo promesso sposo: forse non è molto istruito, ma è buono ed è superiore a mille altri.

“Libavtini –continuo io a parlare come non avessi sentito ciò che dice –achoti kallah libavtini- mi hai rubato il cuore, o sorella mia, o sposa!…(4/9)”.

A Shimek, ormai, non resterà che rimpiangere per sempre l’indimenticabile Shulamit del suo romanzo shir ha-shirim.

 Vòltati, vòltati, Shulamit, vòltati, vòltati: vogliamo ammirarti…” (7/1). Salomone e Shulamit in una miniatura del XIV secolo.

+++++++

Sholem Aleichem, Cantico dei cantici. Storia di un amore giovanile

Informazioni su Velia Loresi

I love Israel
Questa voce è stata pubblicata in SHOLEM ALEICHEM, Cantico dei cantici. Storia di un amore giovanile. Contrassegna il permalink.