Ridere non è affatto roba da stupidi

Tema in classe. Argomento: L’elefante. I ragazzi sono reduci da una visita allo zoo.

Lo svolgimento è pressoché libero. Fra i lavori raccolti. “L’ elefante nel suo ambiente naturale”, “I comportamenti sociali dell’elefante”, “Cosa mangia l’ elefante”.

Sottotitolo del tema di Moshe Levi: “L’ elefante e la questione ebraica”.

Ridere, per gli ebrei, è una cosa seria. E’ quello che sostiene Elena Loewenthal nel suo libro “Un’aringa in paradiso”. Se tentassimo di definire l’umorismo ebraico

…potremmo allora dire che la risata ebraica è una secolare anzi millenaria confutazione, fra l’ ironico e lo sprezzante, del celebre detto latino secondo cui “risus abundat in ore stultorum”, protagonista di arcigni memento scolastici e moniti domestici. Con i suoi ricchi sottintesi, con le sue sottili allusioni,  con gli ammiccamenti discreti e le dichiarazioni estemporanee, la battuta ebraica ci dice sempre e soltanto il contrario, e cioè che ridere non è affatto roba da stupidi, anzi.

Gli stupidi, afferma Elena Loewenthal, ridono senza ragione e questo non c’ entra nulla col senso dell’umorismo

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Elena Loewenthal,Un’aringa in paradiso. Enciclopedia della risata ebraica.

 

Informazioni su Velia Loresi

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