Vietato piangere a Rosh Hashanah

 

…in quel mese di luglio, l’impegno di Moshe -il suo disagio- viene soprattutto dai nuovi arrivi. Dallo stillicidio di orfani della  Shoah che gli vengono affidati via via che raggiungono l’Italia e Milano, dal Joint o dalla comunità israelitica. Il disagio viene dall’enormità delle sofferenze che ciascuno di loro si porta dietro e dalla scoperta del carattere storicamente inaudito della tragedia alla quale sono sopravvissuti. Il Moshe che ne scrive a Yehudit appare come schiacciato dal peso di tutto questo. Vuole credere di poterci fare qualcosa ma è continuamente tentato di dubitarlo.

Moshe e Matilde organizzano per i ragazzi una colonia estiva. Individuano la sede giusta a Selvino, nel circolo fascista Amatore Sciesa, a settanta chilometri da Milano. Si tratta di una colonia estiva costruita da Mussolini, detta anche Sciesopoli. Circondata da boschi, è dotata di moderne infrastrutture, palestra, piscina, cinematografo e diventerà, assieme alla colonia di Piazzatorre, sempre in provincia di Bergamo, la casa dei bambini di Moshe.

Colonia estiva di Piazzatorre (da: Sciesopoli, la casa dei bambini di Selvino)

Riporto un altro brano del libro di Sergio Luzzatto, in cui si descrive  perfettamente il progetto di Moshe Zeiri.

Ѐ per contribuire a trasformare le salvazioni individuali in redenzione collettiva, che il Moshe di Piazzatorre si ricorda del Moshe di Tel Aviv -di se stesso allievo della scuola di drammaturgia della Habima- e anima il racconto di Bialik come su un palcoscenico, da attore di teatro. “Ho fatto rivivere davanti a loro i personaggi, e sono stato felice di vedere davanti a me bambini nei quali gli anni del campo non avevano ucciso l’innocenza dell’infanzia, la capacità di entusiasmarsi. Nei loro occhi non c’era stupore quando il fiume parlava ai ragazzi che erano andati a cercare la caverna del re David, né quando la colomba mostrava la via”. Ѐ per costruire un ponte fra gli orfani della Shoah e la nascita del nuovo Israele, che Moshe si conferma nel progetto di vita da lui concepito tre mesi prima, a Laterina, sulla strada per Milano. Lavorare con gli orfani, e per gli orfani. Schiudere loro un futuro.

11 agosto 1945, Piazzatorre 

Nella foto di gruppo scattata a Piazzatorre l’11 agosto 1945 ci sono tutti: italiani e stranieri, orfani, bambini ebrei ospiti. Quando, alla fine di agosto, i bambini italiani lasciano la colonia, Moshe, Matilde e pochi altri educatori restano in montagna con i bambini stranieri che non hanno più famiglia. Non è facile: ci sono “quaranta bocche da sfamare”. Ma l’8 settembre 1945, il giorno di Rosh Hashanah, si festeggia con pesce, carne frutta, “un capodanno come Dio comanda”, scrive Moshe a Yehudit. Si accendono le candele, si prega.

“…Io ho pregato e i bambini mi hanno aiutato con la melodia tradizionale. Sul finire della preghiera mi sono voltato per augurare loro buon anno, ed ecco che tutti piangevano. Non un pianto rumoroso, ma un pianto che veniva dal cuore, straziante. Io stesso faticavo a superare questo momento, ma sapendo quanto la cosa sia contagiosa, mi sono rivestito d’allegria e a voce alta ho fatto loro gli auguri, “buon anno”, e ho detto che era vietato piangere a Rosh Hashanah. Bisogna rallegrarsi, e rallegrarsi molto! Che sia un anno bello e dolce!

Selvino, Sciesopoli

Nell’ultima settimana di settembre viene inaugurata la Casa dell’Aliyah giovanile  nella sede di Selvino, a Sciesopoli.

Nel frattempo, a Magenta si organizza una finta colonia agricola di preparazione dei giovani all’ aliyah, la salita in Palestina. Si tratta anche, per la precisione, di un deposito di armi e munizioni nascoste dai genieri del Solel Boneh. Gli agenti dell’Aliyah Beth identificano alcuni porti in Liguria e della Puglia da cui far partire imbarcazioni per il trasporto dei clandestini.

+++++++++

Sergio Luzzatto, I bambini di Moshe. Gli orfani della Shoah e la nascita di Israele

 

 

Informazioni su Velia Loresi

I love Israel
Questa voce è stata pubblicata in SERGIO LUZZATTO, I bambini di Moshe. Gli orfani della Shoà e la nascita di Israele. Contrassegna il permalink.