Identità lacerata

Rabbrividisco mentre, dopo aver ricevuto il libro Marrani di Donatella Di Cesare, fotografo la copertina e sfoglio rapidamente le pagine. Leggo qua e là frasi che sembrano gettare luce su aspetti della personalità di alcune persone che ho avuto accanto nella mia prima giovinezza. “Ah!…ecco…come pensavo…tutto quello che mi lasciava perplessa, ecco, lo ritrovo in queste parole…come potevo immaginare…”. E ritrovo pensieri e riflessioni che avevo fatto su me stessa, su quello che sono stata prima di nascere, che non osavo, non dico dire, esprimere chiaramente, ma neppure pensare. Indizi, solamente indizi.

Nel libro c’è tutto, meravigliosamente detto.

 Perseguitati, torturati, braccati, i marrani vengono respinti in una cripta che ne pregiudica la vita, ne mina la condizione. Rimangono così intrappolati in uno spazio ibrido, banditi in una terra di nessuno dove, accusati di essere infidi, spergiuri, traditori, mantengono nei secoli il loro segreto inaccessibile. 

Rifiutando di divulgare il loro segreto, i marrani hanno reso impossibile narrare la loro storia la quale, tuttavia, afferma Donatella Di Cesare, non è ancora terminata.

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Donatella Di Cesare, Marrani. L’altro dell’altro

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