Sotto un ombrellino dorato

Ho scelto un’altra pagina, delle tante di questo libro tutte straordinariamente interessanti,  che testimoniano la presenza di ebrei nelle province di Lecce, Brindisi e Taranto.

Anna Tomei Sticchi

Nata a Pesaro e vissuta a Fiume, studiò a Gorizia e decise di diventare crocerossina (mentre le sue compagne furono mandate a Tricase e Santa Maria al Bagno). Alloggiò due o tre mesi al comando militare, presso Villa Raffaella, ma poina. Nel 1946 fu inviata in Puglia, destinata ai campi profughi salentini. Essendo la più giovane di tre colleghe, le fu offerto di risiedere a Santa Cesare si fece assegnare una stanza a Villa Sticchi, dove conobbe il futuro marito.

Durante il suo servizio incontrò numerosi profughi. Ricorda in particolare una certa Hilda, ungherese, di cui seppe che si era salvata per un mirabile destino mentre stava per varcare la soglia della camera a gas. Erano persone distrutte e piangevano molto. Un giorno giunse una nave a Taranto che avrebbe dovuto portare tutti i profughi a Tel Aviv. Ricorda alcuni matrimoni, celebrati sotto un ombrellino dorato, vicino a Villa Sticchi. Grazie a un conoscente triestino, che faceva la spola tra i vari campi di transito, fu alcune volte a Santa Maria al Bagno, dove incontrò Golda Meir. Anna Tomei ricorda che si esprimeva male in italiano e che non appariva affatto simpatica. Una curiosità: a Santa Cesarea fu di stanza nelle forze americane Walt Disney, che dipinse il bar dell’Hotel Palazzo.

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Santa Cesarea Terme, Bar Porta d’Oriente, Particolari delle iscrizioni in ebraico (da: Guida al Salento ebraico)

Della presenza degli ebrei a Santa Cesarea rimangono, oltre alle testimonianze dei profughi stessi, le iscrizioni in caratteri ebraici sulle pareti di un bar sul corso principale della città, non a caso chiamato Porta d’Oriente, sovradipinte forse con qualche errore, ma comunque testimonianza della volontà di conservazione della memoria da parte della popolazione locale.

I testi sono probabilmente legati alla funzione che la struttura svolgeva all’ interno del campo: “Unione dei lavoratori di Israele”, “Per l’ emigrazione, il lavoro e la difesa”, “Refettorio”.

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Fabrizio Ghio-Fabrizio Lelli, Guida al Salento ebraico

 

Informazioni su Velia Loresi

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