Un sentimento splendido

Gerti Goetz

Nata a Vienna e ora residente a Los Angeles, riuscì a salvarsi con la famiglia fuggendo in Italia poco prima dell’inizio delle persecuzioni antiebraiche nel suo paese. Dopo aver trascorso un periodo alla macchia in Abruzzo, con la costante paura dei rastrellamenti fascisti, Gerti e i suoi raggiunsero Santa Maria al Bagno. Ecco come nel suo libro di memorie (G. Goetz, Memory of kindness. Growing up in war torn Europe, Bloomington 2000- In segno di graditudine, traduzione italiana di M. Bruno et alii, Nardò 2007), l’autrice parla del suo “incontro” con il mare.

“Subito dopo la nostra liberazione nel 1944, io e i miei genitori giungemmo profughi senza casa e senza patria a Santa Maria. Fu lì che io, all’età di dodici anni, compresi per la prima volta il significato di libertà, sicurezza e di conforto amichevole. Fu lì che io e i miei genitori ci rendemmo conto di non essere più in pericolo, di essere sopravvissuti e di aver riconquistato il diritto di vivere.

Il giorno dopo il nostro arrivo a Santa Croce, io, adolescente inquieta qual ero, mi diressi verso il mare, desiderosa di esplorare il nuovo ambiente. In piedi su un’altura, vidi un paesaggio paradisiaco, una distesa di acqua di mare calma, di colore blu intenso e, sulla riva un paesino pittoresco, Santa Maria. Fui letteralmente sopraffatta da un senso di rinnovata gioia di vivere e di speranza in un futuro migliore.

Nardò, Santa Maria al Bagno

Doveva essere il secondo o terzo giorno dal nostro arrivo a Santa Maria quando me ne andai in spiaggia, munita di asciugamano e Dio solo sa cosa usassi come costume da bagno. Mentre scendevo la collina e i miei occhi scorgevano l’infinita distesa del mare, le acque azzurre in cui si specchiavano i raggi dorati del sole suscitavano in me emozioni indescrivibili. Era un sentimento splendido, sentivo di essere giovane e che da quel momento in poi sarebbe sicuramente iniziata una vita migliore e più sicura per me e per i miei genitori […]”.

Gertrude Goetz ha parlato della sua vita a Santa Maria al Bagno nel suo libro “Memory of kindness. Growing up in war torn Europe”.  In questa località di mare nel Salento conobbe Sam e con lui si trasferì in America dove i due si sposarono.

Profughi ebrei a Santa Maria al Bagno (da: Guida al Salento ebraico)

+++++

Fabrizio Ghio, Fabrizio Lelli, Guida al Salento ebraico

Informazioni su Velia Loresi

I love Israel
Questa voce è stata pubblicata in FABRIZIO GHIO-FABRIZIO LELLI, Guida al Salento ebraico. Contrassegna il permalink.