La lingua del Derek ha-shas

 Il maggiore studioso dello yiddish è Max Weinreich: è lui che fornisce la versione generalmente accettata sulla nascita dell’antica lingua ebraica.

M. Weinreich parla dello yiddish come della “lingua dello Derek ha-shas” (lingua del modo di vita ebraico o della via del Talmud): un modo di evidenziare l’unità consustanziale tra la religione ebraica e la lingua yiddish. L’esistenza di un substrato di termini in ebraico e in aramaico e di espressioni proprie alla yiddishkeyt (l’ebraismo e l’ebraicità), radicalmente diversi dal lessico socio-religioso e liturgico proprio della cristianità, ne fornisce la prova più chiara.

Max Weinreich (189a-1969) è stato un linguista tedesco-baltico, specializzato nello studio dello yiddish, appartenente ad una famiglia ebrea di madrelingua tedesca nella odierna Lettonia, allora parte dell’ Impero russo. A Vilnius fondò e diresse dal 1925 al 1939 lo Yidisher Visnshaftlekner Institut (YIVO). Trasferitosi negli stati Uniti, dal 1940 diresse a New York lo YIVO Institute for Jewish Research e insegnò Storia della Letteratura  al City College. Tradusse Sigmund Freud e Ernst Toller in yiddisch. Suo figlio Uriel Weinreich è editore di uno dei più importanti dizionari biligui, il Modern Yiddish-English English-Yiddish Dictionary

Per Weinreich, la lingua è un segno evidente dell’antichissima separazione tra gli ebrei e i loro vicini e della volontà di vivere secondo i precetti dell’ebraismo: modi di vita, riti religiosi, pratiche peculiari. Secondo lui, la lingua yiddish ha le sue origini nella regione renana della Lotaringia, nel IX-X secolo, e si collega alla migrazione dalla Francia settentrionale verso la Germania e il bacino del Reno. Inizia l’era ashkenazita della storia ebraica. 

La Lotaringia, antico regno costituito su un territorio più vasto dell’attuale Lorena. Fu ereditato nell’855 da Lotario II (825-869) da cui prese il nome. Nel 925 il re di Germania Enrico I strappò la Lotaringia ai Capetingi trasformandola in ducato. 

Gli ebrei si insediarono in città come Metz, Colonia, Magonza, Worms, Treviri e Ratisbona. In queste città si sviluppò un’ intensa attività economica e intellettuale e si formò  uno dei primi germi della lingua yiddish. 

Auguste Migette, massacro degli ebrei a Metz durante la Prima Crociata.

L’uso ininterrotto dell’ebraico e dell’aramaico, i residui delle lingue romanze apprese durante le migrazioni, come pure i vari contatti con i dialetti germanici, spiegano uno dei tratti fondamentali dello yiddish: il suo carattere di lingua di fusione (shmeltsshprack). Vari fattori hanno portato all’apparizione dello yiddish: per primo la volontà di vivere insieme, separati dal resto della società al fine di meglio perpetuare le pratiche dell’ebraismo, fra cui il matrimonio endogamico.

Non fu solo la segregazione giuridica e sociale, imposta dalle autorità ecclesiastiche, alla base dell’istituzione di quartieri ebraici nelle città tedesche. A ciò contribuì anche la volontà degli ebrei di vivere insieme per pregare, studiare, conservare gli spazi comunitari e accordare la vita ai precetti della Torà. 

Ebrei di Worms

 Per altri studiosi, come N. Süsskind, lo yiddish alla sua origine è una lingua non ebraica. Sono l’assimilazione linguistica, la dispersione e l’esilio, e non la separazione o la realtà del ghetto, che sembrano essere i fattori più pertinenti per spiegare la genesi dello yiddish.

Un’interpretazione recente ha cambiato totalmente la tesi riguardante l’origine geografica dello yiddish: il linguista R. King, contrariamente alla tesi che fa della Renania e dei suoi dialetti la culla dello yiddish, sostiene che lo yiddish ha similarità solo con alcuni dialetti tedeschi: innanzi tutto con quelli delle province orientali della Germania (Turingia, Slesia, Sassonia) e poi con il dialetto della Baviera, regione in cui gli ebrei si insediarono nel Medioevo. Linguisticamente lo yiddish sarebbe più apparentato con queste parlate che con i dialetti germanici del bacino renano…

La migrazione sarebbe avvenuta tra il 1100 e il 1430 e l’adozione da parte degli ebrei di questa nuova parlata sarebbe all’origine della cristallizzazione dello yiddish.

+++++++++

Jean Baumgarten, Lo yiddish

Informazioni su Velia Loresi

I love Israel
Questa voce è stata pubblicata in JEAN BAUMGARTEN, Lo yiddish. Contrassegna il permalink.