Confrontés au même choix

Quando, alla fine della Seconda guerra mondiale, l’alba si leva sulle macerie, gli uomini possono prendere coscienza dell’immenso disastro avvenuto: sono scomparse decine di milioni di persone, russi, ucraini, zingari, tedeschi, polacchi, ungheresi, due terzi del giudaismo mondiale. Più niente esiste delle comunità ebraiche che per secoli erano riuscite a sopravvivere alle persecuzioni a Anversa, Odessa, Bordeaux, Livorno, Francoforte, Vienna, Salonicco, Lodz.

L’immensité du désastre, inexplicable, laisse les survivants pétrifiés dans un incoercible sentiment de remords collectif: pour les Juifs d’Europe, celui d’avoir survécu; pour les autres, celui de ne pas avoir compris à temps ce qui se jouait dans l’enfer nazi…

Complessivamente, la popolazione ebraica conta oggi 12 milioni e mezzo di persone, lo 0,2% della popolazione mondiale.

Trois millénaires d’histoire montrent comment s’est constitué peu à peu le mythe du Juif fasciné par l’argent et devenant  tout-puissant. Mais aussi et surtout comment s’est déployée l’extrême diversité des destins juifs.

Apparentemente, nessun filo conduttore lega attraverso i secoli dei commercianti che studiano i testi sacri al lume di candela e trasportano balle di cotone su navi facenti rotta tra Aden e l’India, sarti che cuciono pellicce in un villaggio polacco, contadini che coltivano la vigna nella campagna francese, finanzieri che prestano a principi  tedeschi, marrani che muoiono per la propria fede, produttori cinematografici americani…

Tous sont pourtant confrontés au même choix: s’installer, devenir sédentaires, s’assimiler et perdre leur identité, ou bien rester eux-mêmes, remplir des rôles dont les autres ne veulent pas, courir le risque d’être pérsecutés et renvoyés.

Il popolo ebraico si è assunto il ruolo di nomade che crea ricchezza per il sedentario, ha assolto il suo compito di “riparatore del mondo”. Più precisamente, gli ebrei assicurano da quasi tremila anni i servizi essenziali resi dai viaggiatori; scoprire, collegare, innovare. Tento di riassumere l’essenziale del pensiero di Jacques Attali.

Scoprire

Toute découverte est nécessairement le résultat d’un vagabondage nomade; elle n’est jamais une appropriation, mais la mise à disposition de tous d’une idée, d’un territoire ou d’un savoir.

Sin dal loro primo viaggio, prima ancora di assicurare la loro identità col Libro sacro, gli ebrei sono degli scopritori. La loro prima scoperta è quella dell’unicità di Dio. Poi c’è la scoperta della moneta e dei suoi strumenti. Infine, il nomade non abita soltanto lo spazio ma anche il tempo all’interno del quale viaggia per prevedere il futuro e valutare i rischi.

Collegare

Découvrir, c’est souvent simplement relier des domaines qui n’ont  a priori aucun rapport les uns avec les autres, comme font, parmi beaucoup d’autres, Sigmund Freud entre rêve et sexualité, Albert Einstein entre ondes et particules, Gabriel Lippmann entre chimie et photographie…

La scrittura è lo strumento primo di questa relazione. Un nomade non può collegare se non legge, per questo lo scritto è così essenziale per loro.

Innovare

Une fois admis par des sédentaires et ayant relié entre elles des nations sédentaires, ils apportent dans l’une ce qu’ils ont découvert en d’autres: des marchandises, des capitaux, des idées.

Questi tre ruoli -scoprire, collegare, innovare- sono la chiave dello sviluppo del mondo. E tuttavia, preso tra la minaccia di essere distrutto dalla violenza o assimilato dalla pace, il popolo ebraico dovrà, nei secoli, rimanere sempre vigile, “aux aguets”, dice Attali, e suo compito è trasmettere l’eredità culturale.

S’il continue sa route, il pourra survivre et aider l’humanité à ne pas disparaître.

Red Jewish Star appears on a stained glass window of the Askenazi Synagogue in Istanbul, which was constructed by Jews of Austrian origin.
Picture is courtesy of Michael Summers  (“canonsnapper”) who published it on Flickr. 
To me it looks like a Photoshop design of the full moon after the visit of an Israeli astronaut.  (dal sito: The Star of David)

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Jacques Attali, Les Juifs, le monde et l’argent. Histoire économique du peuple juif

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Informazioni su Velia Loresi

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