Piazza del Campo

Il Ghetto Nuovo a Venezia sorgeva in Piazza del Campo. Nato nel 1516, era costituito da case allineate le une accanto alle altre e circondato da mura, con portoni che si aprivano al mattino e si chiudevano al tramonto.   

Il Campo racchiudeva la vita comunitaria, il passaggio dalla sinagoga alla bottega, i giochi dei bambini e il chiacchiericcio delle donne, e più tardi la bottega del caffè.

Quei portoni a Venezia furono abbattuti definitivamente da Napoleone nel 1707.
  
Venezia, Ghetto

…sulla Piazza del Campo, nella parte demolita nell’ Ottocento, si trova la casa di riposo, inaugurata nel 1890. Il 17 agosto 1944, i ventun ospiti furono tutti arrestati e deportati ad Auschwitz. Fra loro il vecchio rabbino Adolfo Ottolenghi.Adolfo Ottolenghi si impegnò molto nell’organizzazione della beneficenza, nell’educazione dei giovani, e nello studio della storia degli ebrei di Venezia.

Pietra d’inciampo del rabbino Adolfo Ottolenghi,

A documentare le deportazioni degli ebrei veneziani, duecentoquarantotto in tutto, di cui solo otto sopravvissero al campo, c’è ora un monumento in bronzo, sette bassorilievi opera dello scultore lituano Arbit Blatas.Arbit Blatas, Il Monumento dell’Olocausto, un insieme di sette formelle o bassorilievi. Lo storico dell’arte, Enzo di Martini ha scritto: “In completo contrasto con i suoi dipinti, questi bronzi sono forgiati e cesellati nella rabbia e nella tragedia”.

Più di mille ebrei veneziani scamparono alla deportazione, in parte anche grazie al coraggio del presidente della comunità, un medico, Giuseppe Jona, che invece di consegnare le liste comunitarie ai nazisti che ne avevano fatto richiesta le distrusse per poi suicidarsi, il 17 settembre 1943.

Arbit Blatas, artista, scultore nato in Lituania nel 1908 e morto nel 1999.

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Anna Foa, Andare per ghetti e giudecche

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