Non capivo né capisco ora

Appelfeld, nelle sue opere, si sforza di trovare una motivazione, di gettare una luce su fatti che non è facile comprendere neppure da parte di chi ha vissuto quelle vicende. Della lunga intervista dello scrittore Philip Roth a Appelfeld nel libro “Oltre la disperazione” conservo per me un breve frammento.

Aharon è un uomo piccolo, occhialuto e compatto, con una faccia perfettamente rotonda, una testa perfettamente calva e l’aria spensierata ma attenta di un mago buono. Philip Roth

Philip Roth

…Nei libri di Appelfeld non c’è nulla nel contesto esterno che possa servire da presagio per una vittima; del resto, il destino che incombe su di essa non è presentato come parte di una catastrofe europea. Lo sfondo storico deve essere fornito dal lettore, che diversamente dalla vittima è in grado di capire l’immensa portata del male imminente. All’ unione fra la tua reticenza cronachistica e la prospettiva storica del lettore informato dei fatti si deve il particolare impatto che ha la tua narrazione -per la forza che emana dalle storie, narrate con mezzi così modesti. Destoricizzare gli eventi e sfumare lo sfondo è anche un modo per descrivere il disorientamento provato dalla gente, del tutto ignara di trovarsi sull’ orlo di un cataclisma…

Aharon Appelfeld 

…l’esperienza ebraica durante la Seconda guerra mondiale non era propriamente “storica”. Siamo piuttosto entrati in contatto con forze mitiche e arcaiche, una sorta di oscuro subconscio di cui non conoscevamo e non conosciamo ancora il significato. Questo mondo si presentava come razionale (con treni, orari di partenza, stazioni e macchinisti) ma di fatto erano viaggi dell’immaginazione, menzogne e stratagemmi che solo energie tanto profonde quanto irrazionali avrebbero potuto inventare. Non capivo, né capisco ora, i moventi degli assassini.

 Philip Roth e Primo Levi

Philip Roth definisce Appelfeld scrittore spaesato, con una irresistibile attrazione per tutte le anime sradicate come lui. Lo stile delle sue opere, essenziale e segnato da brusche svolte narrative, è, per Roth, la versione in prosa di una coscienza sradicata e ferita.

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Aharon Appelfeld, Oltre la disperazione

Jpeg

Informazioni su Velia Loresi

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