Ritocchi e spostamenti

Conta la sensazione di discontinuità fra le due persone che non è né ovvia né facile da descrivere o interpretare. Fino a un momento prima della domanda tifavamo entrambi per le stesse cose, fatti, valori, persone. È ancora così? Da che cosa deriva la sensazione di ritocchi e spostamenti che nulla, proprio nulla, hanno a che fare con carattere, vita, personalità e legame di queste due persone? Forse dal fatto che, con un monosillabo affermativo uno dei due abbia rivelato un’immensità di se stesso, dalla vita interiore alla dotazione di pensieri, idee, parole, immaginazione, dall’ intera infanzia all’ intera ambientazione del presente nell’ attesa del futuro, in un territorio contiguo e ignoto che non ha nulla a che fare con tutto ciò che unisce o accosta personalmente e professionalmente (o culturalmente) i due protagonisti del dialogo? Qualcosa che non accade per alcun’altra sequenza d’intromissione, per quanto benevola, nella vita di un altro?

Furio Colombo, Negati e arrivati

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Ugo G. Pacifici Noja e Giorgio Pacifici, Ebreo chi? Sociologia degli ebrei italiani oggi

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