I don’t want think about it.

Jericho.

The first thing I notice when I enter Jericho (I walked here with Jibril, but that was at night) is that this “ten-thousand- year-old city” looks ancient even now, at least in terms of tall buildings, which almost don’t exist here. The second thing I notice: this is quite a small city. Third: Oh, God, this city is boiling hot, with no wind blowing anywhere. Fourth: there are two tourists here besides me. Two more than in Ashkelon’s National Park. 

Jericho

Divertente presentazione di Jericho, città nella quale gli ebrei, secondo il racconto biblico, entrarono con l’aiuto di una graziosa prostituta di nome Rahav. Se non fosse stato per lei, afferma lo scrittore Tuvia Tenenbom, gli ebrei avrebbero continuato a vivere in Egitto. E oggi il presidente egiziano sarebbe Benjamin Netanyahu.

Per visitare Jericho, Tuvia si reca in un ufficio turistico dove gli viene consegnata una simpatica cartina della città, stampata a cura del Japan International Cooperation Agency for Jericho Heritage Tourism Committee.

È stato il Giappone che ha dato alle stampe la cartina a favore della causa palestinese. Lo scrittore non sapeva dello straordinario amore verso questa città da parte del Giappone. Ricorda di aver visitato anni prima un campo di rifugiati palestinesi in Giordania, constatando come le condizioni di vita fossero molto peggiori.

It doesn’t take a genius to know why the world “loves” only certain Palestinians. I don’t want think about it.

 

                                        Zaccheo e il sicomoro

Ma c’è qualcosa che Tuvia deve assolutamente vedere a Jericho ed è l’albero di sicomoro sul quale un esattore delle tasse non molto alto salì per poter osservare Gesù che era nascosto dalla folla. Lo scrittore si mette in cammino e, seguendo le indicazioni della cartina giapponese, si trova dapprima in via Dmitri Medvedev, da dove scorge il Russian Park, dono della Russia. Continua in via Vladimir Putin, quando un anziano signore gli chiede indicazioni su come raggiungere l’albero. Lo scrittore consulta la cartina giapponese: è proprio lì vicino il sicomoro! 

This is, more or less, Jericho. A small city with Japanese and Russians.

Scrive l’autore in una nota alla fine di “Catch the Jew!”

The book is not a work of fiction; the people mentioned here and the stories told herein are real. Unless otherwise stated, all names of people and locations are real.

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Tuvia Tenenbom: Catch the Jew!

Informazioni su Velia Loresi

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