Once in two thousand years

Lo scrittore americano Tuvia Tenenbom è in autobus per recarsi ad Abu Dis. Il paesaggio è singolare e affascinante. 

What a wonderful ride. We pass through a great display of mountains weaving  into each others, as if protecting the Holy City in a majestic show of strength.

Un’immagine emozionante. Ma sui muri sono state dipinte svastiche di ogni dimensione e colore e all’Al-Quds University, dove (lo scrittore lo ha letto su internet) si terrà una competizione pubblica con argomento Human Rights,  le studentesse portano  la hijab.

Nessuno sa dargli informazioni riguardo alla gara. Allora Tuvia si reca nell’ufficio che si occupa delle pubbliche relazioni e qui  incontra Rula.

Ma anche l’impiegata non sa nulla, o meglio, non ci sarà nessuna competition.

Come è possibile? Ma se l’informazione è sul sito internet dell’università!

So, is there or is there not? The answer is yes and no. Yes in cyberspace, No in reality.

Rula ride forte. La risposta è sì e no. La competizione ci sarà ma non per qualche seccatore europeo venuto ad Abu Dis per prendere parte all’evento.

Tuvia pensa che vi sia una differenza tra arabi ed ebrei. Quando gli arabi inventano qualcosa o dicono una bugia e vengono smascherati, ridono; gli ebrei, sia atei che credenti, si innervosiscono: lo scrittore ricorda gli occhi ardenti di rabbi Arik il quale affermava con sicurezza che la Bibbia proibisce ogni genere di guerre. E quando Tuvia Tenenbom aveva aperto la Bibbia e lo aveva invitato a leggere assieme, si era rifiutato di continuare la conversazione.

Tuvia aveva visto la stessa luce negli occhi di un giornalista inglese che si occupava di diritti umani.

How do Jews believe, even in their wildest imagination, that they will survive in the cruel, funny landscapes of this Middle East? Maybe that’s why Arabs have lived here for so many years, whereas Jews just pop in for a visit once in two thousand years, to rest a while after an Auschwitz.

Giusto un salto per una visitina.

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Tuvia Tenenbom, Catch the Jew!

Informazioni su Velia Loresi

I love Israel
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