Una tranquillità di morte

…con l’ ingresso dell’Italia in guerra la situazione peggiora. Dato che gli ebrei non combattono al fronte, sono accusati di essere dei vili e degli “imboscati”. A nulla serve ricordare che è stato lo stesso regime a cacciarli dalle forze armate, e che alcuni ufficiali si sono addirittura suicidati per il dolore e l’umiliazione di dover abbandonare la divisa. Nel giugno del 1942 gli ebrei maschi sono mandati ai lavori forzati.

Domenico Di Consiglio, detto Moretto, 22 anni nel 1943, si oppone al gruppo di fascisti guidato da Roselli: poiché la guerra sta andando male, vengono incolpati i nemici interni, gli ebrei che, con congiure e tradimenti, fanno sì che le battaglie vengano perse. Il 19 luglio di quell’ anno arrivano gli aerei da bombardamento americani.

19 luglio 1943, Quadrimotori americani bombardano il quartiere san Lorenzo

Il 25 luglio il re fa arrestare Mussolini.

 La felicità degli ebrei è immensa. Scende in piazza Moretto, scende in piazza Ada: è la fine di un regime che li ha perseguitati, umiliati, che li ha resi stranieri in quella Patria che le loro famiglie hanno contribuito a edificare e a fare grande. Possono finalmente smettere di vergognarsi, tornare a essere italiani assieme agli altri.

Vengono regolati i conti. La folla desidera vendetta e tra gli altri c’ è anche Moretto.  Ma i tedeschi sono infuriati e la Wehrmacht avvia l’ operazione Asse preparata da tempo. Tra il 9 e il 10 settembre si tenta un’ inutile resistenza

9-10 settembre 1943, Resistenza a Porta san Paolo

 Moretto, armato solo di una pistola, è stato tra i difensori di Porta San Paolo.

 Herbert Kappler è il nuovo padrone di Roma.

Il silenzio è teso, come se qualcuno stesse aspettando qualcosa: forse un intervento salvifico o forse, al contrario, che la città salti in aria da un momento all’ altro. Ma non succede né l’una né l’ altra cosa. Regna una tranquillità di morte.

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Maurizio Molinari-Amedeo Osti Guerrazzi, Duello nel ghetto. La sfida di un ebreo contro le bande nazifasciste nella Roma occupata

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