A fundamental distinction

Per Jacob Dolinger è stato un errore della Commissione delle UN sui diritti umani decidere, come conseguenza diretta della Shoà, di rendere internazionale il problema dei diritti umani.

Pensare che le atrocità commesse contro gli ebrei avrebbero potuto far accettare al mondo la formula “never again” è stata una pia illusione, un “wishing thinking”, come hanno dimostrato le guerre che si sono succedute negli ultimi decenni.

..there is a fundamental distinction between the Holocaust of the Jews by Nazi Germany and the other genocides of the twentieth and twenty-first centuries. Whereas these occurred in the contest of some preexisting realistic conflict (territorial, class, ethnic, or religious), the Jews in Germany wanted nothing more than to be German. The Jews of Eastern Europe also felt no enmity toward Germany, but just the opposite. Jews all over Europe spoke Yiddish, a language heavily influenced by German, and some even identified themselves with German culture.

Gli ebrei tedeschi erano perfettamente integrati e tuttavia venne dipinta un’immagine dell’ebreo completamente falsa, originata dalle teorie razziali di alcune chiese e soprattutto della chiesa cattolica, che avevano diffuso un profondo antisemitismo.

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James Carroll

James Carroll, scrittore e giornalista americano, editorialista del Boston Globe, ha affermato che l’aggressione di Hitler nei confronti degli ebrei fu l’inizio della partecipazione di un intero popolo. L’opinione di Carrol coincide con quella di Daniel J. Golhagen nel suo libro “Hitler’s Willing Executioners. Il programma di eliminazione del “popolo indesiderabile” ebbe come conseguenza una reazione talmente negativa che dovette essere bloccato. Al contrario, non vi fu nessuna particolare reazione da parte dei tedeschi al programma di eliminazione del popolo ebraico.

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Daniel J. Goldhagen, autore di “The devil that never dies” e ” Hitler’s Willing Executioners”

Per produrre una risposta vera alla Shoà, le Nazioni Unite avrebbero dovuto creare una convenzione contro l’antisemitismo che prevedesse sia la prevenzione che adeguate punizioni. Questo non avvenne. Non venne considerato e, se lo fosse stato, avrebbe avuto l’opposizione di molti paesi cristiani e musulmani.

UN secretary-general Kofi Annan, speaking in June 2004, linked the Holocaust to the emergence of modern human rights. He declared that “a human rights agenda that fails to addresses to anti-Semitism denies its own history.”

Purtroppo, ancora oggi l’Occidente accetta e partecipa alla guerra di propaganda contro Israele con nuove e più sofisticate espressioni di antisemitismo.

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Jacob Dolinger, The case for closing the UN. International Human Rights . A Study in Hypocrisy

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Informazioni su Velia Loresi

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