HANNO DETTO 3

 CORAGGIOSI Quando in Israele c’è la guerra, quando Israele viene attaccata da missili sulla popolazione civile, da aerostati incendiari che danno fuoco a ettari di campi coltivati o di foreste con gravi perdite di fauna selvatica e preziosa, il silenzio nel mondo è assordante. Nel momento in cui Israele reagisce ecco che parte la solita campagna di odio, ebrei vengono bastonati, sinagoghe distrutte, ristoranti rasi al suolo, giovani o anziani finiti in ospedale per i pugni e i calci di tanti energumeni. Branchi di arabi e non arabi si scatenano e vanno a cercare l’ebreo, sono molto coraggiosi quei pendagli da forca, vanno in 10 contro uno… Deborah Fait, 31 maggio 2021

IMMORALE L’ONU (UNHRC) crea una commissione di inchiesta permanente per indagare i presunti crimini di guerra israeliani e propone un embargo totale sulla vendita di armi a Israele. È un voto che puzza di marcio. Immorale, iniquo, assurdo. Mario Pacifici, 28 maggio 2021

ARMA SEGRETA Siamo qui, 73 anni dopo la nascita dello stato, e nessuna quantità di razzi di Hamas ci farà andare via, né i 4.000 lanciati in 11 giorni, né gli attacchi antisemiti contro i nostri fratelli e sorelle nella diaspora. E il motivo è che abbiamo ancora la nostra arma segreta: non abbiamo un altro posto dove andare, non abbiamo un altro paese oltre allo stato d’Israele. Lahav Harkov (da: Jerusalem Post, 23 maggio 2021)

SOLIDARIETA’ Una solidarietà confusa e ignorante, che immagina che Gaza sia occupata, che non sa che è Hamas ha attaccato senza ragione la popolazione civile di Israele con più di 4000 missili forniti o costruiti d’accordo con l’Iran. Oppure, che è semplicemente antisemita. Fiamma Nirenstein, 27 maggio 2021

RICORDI  Nel giugno 1967 scoppio pogrom anti ebraico, sotto gli auspici del governo libico, 17 ebrei furono massacrati, tutte le attività degli ebrei furono bruciate, le sinagoghe furono incendiate ed i loro rotoli della Torah furono distrutti. Alla fine di giugno 1967, tutti gli ebrei libici furono espulsi dalla Libia e tutte le loro proprietà furono confiscate. Nel 1971 il cimitero ebraico di Tripoli fu completamente distrutto, al suo posto furono costruiti i magazzini portuali di Tripoli e successivamente su di esso furono costruite 3 grattacieli. Fino ad oggi nessun funzionario arabo ha chiesto perdono ai vivi e ai morti. Ad oggi, gli ebrei libici non sono stati risarciti per la loro proprietà privata e pubblica confiscata. Questi sono i miei ricordi della cultura araba. Lionello Arbib, 20 maggio 2021

COMPLICE …è doveroso in questi giorni manifestare pro Israele, ma è bene dire le cose come stanno, senza generici auspici di pace e retorici riferimenti alla soluzione dei due popoli-due stati, antistorica ed obsoleta. Bisogna semplicemente dire la verità: che i terroristi islamici, Hamas in testa, sfruttano ogni questione (vedi causa civile di sfratto a Sheik Jarrah,  elezioni palestinesi, formazione del governo israeliano, etc.) per provocare Israele con attacchi violenti   (es. moschea riempita di sassi  scagliati poi contro la polizia israeliana sulla spianata del Tempio) per far sì che Israele debba reagire, per accusarlo poi di aggressione e scatenarsi nell’attacco, con le proporzioni, in questi giorni, di una vera guerra. Se l’UE, silente ancora, non dirà questo, va considerata complice. Donatella Masia, 17 maggio 2021

UN’ AURETTA Perché i giornali in genere sono felicissimi di diffamare Israele, in particolare quelli “progressisti” (quasi tutti) e cattolici. A che serve questa serie di ridicole e luride diffamazioni? Beh, intanto chi le fa si sente buono e giusto a combattere contro il “colonialismo” e il “razzismo”, magari aiutato da qualche generosa sovvenzione che i paesi nemici di Israele non negano mai ad università, associazioni, singoli “intellettuali”. E poi lo sapeva benissimo il Don Basilio del “Barbiere di Siviglia”: “La calunnia è un venticello/ Un’auretta assai gentile / Che insensibile, sottile,/ Leggermente, dolcemente / Incomincia a sussurrar/” finché “ il meschino calunniato,/ Avvilito, calpestato, / Sotto il pubblico flagello / Per gran sorte ha da crepar.” Questo almeno sperano antisemiti e odiatori di Israele. Detto in altri termini, con Goebbels, “una menzogna ripetuta tante volte diventa verità.” E’ quel che gli ebrei hanno subito per millenni, spesso con accuse molto similiUgo Volli

ODIO BESTIALE …non vi è stata mai, ad Auschwitz come negli Shtetl, nessuna “banalità del male”, checché ne dica Arendt; che la Shoah è stato odio bestiale, la più sadica crudeltà, sete di sangue da parte di individui che provavano piacere ad ammazzare uomini, donne e bambini solo perché appartenenti alla “razza” che odiavano. Ugo Volli

BANALIZZAZIONE Nella storia non c’è nulla di paragonabile alla Shoà per tragicità e punto più basso toccato dall’ umanità. Utilizzare per vicende ben diverse un concetto che definisce chi nega il genocidio nazista, mettere sullo stesso piano concettuale e linguistico chi parla d’ altro è per estensione una svalutazione della Shoà, una sua banalizzazione: la trasforma in qualcosa di uguale a tante altre vicende la fa diventare frequente e ripetibile, non più unica. Le parole contano: usare il termine negazionismo per chi parla di virus o di clima ridimensiona il “peccato” di chi nega l’ Olocausto. Danilo Taino, 1 novembre 2020

NON DIPINTE …godiamoci, si fa per dire, lo spettacolo, dei “custodi della democrazia” in azione per difenderla dai barbari con elmi da vichingo e facce dipinte. Le facce non dipinte dei custodi le conosciamo già, sono quelle di Joe Biden, Kamala Harris e Nancy Pelosi. Niram Ferretti

PERICOLOSI …se qualcuno glielo chiedesse negherebbero, si rifugerebbero nel solito sofisma per cui essere contro Israele non vuol dire essere contro gli ebrei (almeno gli islamisti in questo sono più onesti). Pensano di essere di sinistra, progressisti, rivoluzionari, si considerano mossi dai più nobili motivi. Ma sono pericolosi. Per questo è importante conoscerli e combatterli politicamente, negare loro i mezzi per mettere in atto l’odio bestiale che riemerge ora, dopo tante diverse incarnazioni nella loro “lotta” contro Israele. Ugo Volli

FALSIFICAZIONI  Resta il fatto che di questo ammasso di inesattezze e di falsificazioni intenzionali, che farebbe vergognare uno studente di storia del primo anno, se ne sono già vendute un milione di copie nella prima settimana, e sarà tradotto in numerose lingue, per diventare poi un testo di riferimento per intere generazioni.  (Michelle Mazel, a proposto del libro Una Terra Promessa, volume 1 delle memorie presidenziali” di Barak Obama)

IL SILENZIO L’ ostilità presente nei media contro il mondo ebraico e in particolare contro il sionismo prende varie forme. Molto diffusa –specialmente quando si tratta degli attacchi terroristici contro Israele- è la tecnica del rovesciamento delle responsabilità che viene raggiunta con l’ inversione della narrazione degli avvenimenti. Nel caso di attacchi missilistici provenienti da Gaza o in quello di aggressioni o di accoltellamenti contro soldati e civili israeliani viene messa in evidenza –soprattutto nella titolazione- la reazione israeliana, mentre l’ atto primario che l’ ha provocata viene messo in secondo piano se non addirittura taciuto. Ma la tecnica più usata e, purtroppo, più efficace è quella del silenzio. Valentino Baldacci, 22 agosto 2019

PER IL BENE DELL’ UMANITA’ Un evento durante il quale, come spesso capita, si troveranno fianco a fianco membri della Sinistra europea e israeliana ossessionati dai diritti umani e promotori del terrorismo. Entrambi accomunati da un odio irrazionale per Israele e imbevuti di mistificazioni della realtà. È facile intuire che il tema della conferenza sarà il “colonialismo israeliano” e il “fascismo sionista”, cioè le menzogne sullo Stato Ebraico che vengono propagandate dal 1967… Il convegno di domani sarà un apice del nuovo antisemitismo – quello mascherato da antisionismo –, che è persino più osceno di quello “tradizionale”. Perché proviene e affiora soprattutto da coloro che pretendono di operare per il Bene dell’umanità e degli oppressi. L’ Informale, 28 novembre 2020

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