Ses parents avaient sauvé son oncle

Durante la Seconda Guerra  Mondiale, gli Aznavourian, sfidando la Gestapo e la polizia francese,  offrono, nel loro piccolo appartamento in via de Navarin a Parigi, rifugio e protezione ad ebrei, rumeni  e ad alcuni armeni che, costretti ad arruolarsi nell’esercito tedesco, sono fuggiti  divenendo così disertori. Vengono preparati documenti falsi e Charles e Aïda collaborano bruciando le uniformi, cosa non facile a causa dei cattivi odori che si sprigionano e che potrebbero far comprendere ai vicini ciò che sta accadendo. Per ciò che è dato loro di ricordare, certamente tre ebrei hanno trovato ospitalità nell’appartamento, uno di loro ha dormito assieme a Charles. Non è rimasto il ricordo del loro nome.

rue-de-navarin-1

Rue de Navarin, a Parigi

rue-de-navarin-2

Charles et Aïda ne connaissent pas le sort des réfugiées qui ont survécu, et nous n’avons aucun moyen non plus pour tenter de les localiser.                        Charles se souvient vaguement que, lors d’un spectacle à New York, quelqu’un l’avait approché et lui avait dit que ses parents avaient sauvé son oncle. Malheureusement Charles, entouré par une foule de fans, ne s’était pas rendu compte de la signification de ces mots et n’avait pas pas poursuivi la conversation.

monumento-dedicato-ad-aznavour-a-erevan-armenia

Erevan, Armenia. Monumento a Charles Aznavour

Yaïr Auron, Sauveurs et combattants. La famille Aznavour et l’Affiche rouge

+++++++++++++++

sauveurs-et-combattants

Informazioni su Velia Loresi

I love Israel
Questa voce è stata pubblicata in YAÏR AURON, Sauveurs et combattants. La famille Aznavour et l’ “Affiche rouge”.. Contrassegna il permalink.