To become an antisemite

Per Daniel J. Goldhagen, ciò che distingue, come peculiare caratteristica accanto alla globalizzazione (e nonostante continuità, affinità sin quasi a una possibile sovrapposizione) il nuovo antisemitismo dal vecchio è il fatto di essere diventato una parte essenziale di ogni pregiudizio nel mondo. Ha radici nel cristianesimo, nell’islamismo e, in misura minore, nel razzismo.

È alimentato dal residuo dell’antisemitismo nazista che prospera nei paesi arabi e islamici e da un continuo flusso di notizie che accende, nel conflitto israeliano-palestinese, le passioni di paesi, gruppi, popoli  che vorrebbero eliminare Israele: flussi, ondate che si incrociano e turbinano attorno al mondo. Vi è anche Internet che contribuisce enormemente a fare dell’antisemitismo globale  qualcosa di fruibile dovunque e da chiunque se ne appropri per qualsiasi scopo.

If one opposes wealth, power, poverty injustice, the media, liberals, leftist, sickness, AIDS, illegal drugs, Israel, rightist, neoconservatives, United States, the truth about 9/11, oppression, colonialism, war, the devil, the past, the present, or the future, one is given reason, if one accepts what is commonly said and commonly available about Jews, to hold the Jews responsible, to think ill and deeply prejudicially about Jews, to develop an animus toward them, to see them as a danger, to subscribe to the foundational antisemitic paradigm, to become an antisemite.

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Ne I volenterosi carnefici di Hitler,  Goldhagen sostiene che i tedeschi non solo sapevano, ma sostenevano l’Olocausto, il loro antisemitismo eliminazionista faceva parte della loro identità e si era sviluppato nei secoli precedenti. In Una questione morale: La Chiesa cattolica e l’Olocausto, lo storico affronta quello che fu il ruolo della Chiesa cattolica nella Shoà.

Ho cercato vignette che opponessero una divertentissima, ferale ironia all’antisemitismo, sono convita che l’umorismo, assieme alla conoscenza, possa essere un’arma potentissima per combattere il pregiudizio antisemita ma, per la verità, non sono riuscita a trovare molto, se non qualcosa che già conservavo in questo spazio.

The palestinians’ qualifications for becoming a member of Unesco (Jerenberg. blogspot.com)

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Daniel Jonah Goldhagen, The devil that never dies

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Informazioni su Velia Loresi

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