New elements and old ones

Since the latest upsurge in antisemitism began, it has gained energy and rapidly broken existing bounds and constraints, achieving a reach and degree of normalcy with dizzying speed.

It is at times hard to see this because we take antisemitism’s existence, the expression of prejudicial beliefs and animus against Jews, so much for granted that is presence and its increase gain little notice ( especially in the United States, where it is prevalent and easier not to encounter). As with back ground noise, we habituate to it, barely notice it, and therefore scarcely pay attention.

L’antisemitismo è divenuto globale e ciò che maggiormente colpisce è il fatto che si manifesti anche nella sfera pubblica sin dal 1980. Appare allarmante il numero incredibilmente alto di minacce e aggressioni fisiche mentre la polizia e le autorità locali spesso minimizzano attacchi a persone e atti vandalici persino nei cimiteri.

Dal 2000 al 2012, il numero di questi attacchi è più che raddoppiato: l’esperienza ha dimostrato come sia pericoloso mostrare in pubblico segni di identità come la kippà o la Stella di David.

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Un simbolo di identità ebraica: Stella di David 

Alcune testimonianze che trovo in The devil that never dies: due turisti, Barbara Sofer e il marito sono a Roma nell’agosto del 2012. In piazza Argentina, qualcuno,  a bassa voce in italiano, distintamente in ebraico, li avverte: “Fuori dal ghetto, togliere la kippà!”. Amit Peer, studente israeliano a Torino, racconta che gli ebrei italiani lo mettevano in guardia: “Gli ebrei qui nascondono la loro identità, rischiano, altrimenti, di divenire bersaglio di aggressioni”.

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Kippà

Altre testimonianze di questa situazione provengono da paesi notoriamente tolleranti come Danimarca, Svezia, Norvegia dove agli ebrei è stato proibito dalle loro stesse comunità di mostrare segni di identità. E così in Germania. In Francia l’antisemitismo è divenuto intollerabile.

Ricordo solo l’assalto nel 2012 alla scuola ebraica di Tolosa, quando morirono quattro persone, e gli  atti vandalici in tanti cimiteri, in particolare quello avvenuto il 15 febbraio 2015 quando furono profanate un centinaio di tombe a Sarre-Union, nel Basso Reno.

profanazione-del-cimitero-ebraico-ebraico-di-sarre-union Tombe profanate nel cimitero ebraico di Sarre-Union, in Francia.

Global antisemitism is an amalgam of new elements and old ones, sometimes in their age-old forms and sometimes in transformed, modernized, or globalized forms.

I Protocolli di Sion sono con certezza un falso creato da agenti russi appartenenti alla polizia segreta zarista a Parigi nel 1903.

The Protocols, despite having been proven to be a fabrication almost one hundred years ago, lives on in a transmogrified global form. Actually, the Protocols does not merely live on but has been resurrected almost from the dead, and pumped up to monstrous proportions far outstripping its reach and stature during its initial heyday.

Its transformation and significance today both express much about the nature of global antisemitism and constitute one of its essential elements.

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Daniel Jonah Goldhagen, The devil that never dies

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Se questa è veramente la realtà, sono ebrea anch’io.

Informazioni su Velia Loresi

I love Israel
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