Demonization of Jews

Subito dopo la Seconda Guerra Mondiale i filosofi Horkheimer e Adorno scrissero in The Dialectis of the Enlightenment che dopo la Shoà l’antisemitismo sarebbe scomparso per sempre.

Ora quelle parole rischiano di provocare amare risate. È quello che, nel 2002, ha affermato Paul Spiegel, capo della comunità ebraica tedesca osservando il rinascere dell’antisemitismo, pur se profondamente cambiato,  in Germania e in molti altri paesi, ad eccezione, forse, degli Stati Uniti.

Non si sono più guardati gli ebrei come demoni o schiavi del diavolo o come persone ostinatamente malevole o pericolose. Ma l’antisemitismo, diminuito di intensità, ha continuato, in maniera sotterranea, ad esistere.

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Nel 2002 Paul Spiegel, sopravvissuto alla Shoà e capo della Comunità ebraica in Germania, ha messo in guardia contro il risorgere dell’antisemitismo nel suo paese.

As long as non-Jews cast Jews principally as Christ-killers or a demonic race apart,  they erected an insuperable barrier against engaging with Jews as human beings in all their complexity and individuality. This de-demonization of Jews, therefore, produced further progress, which continued to occur, on every dimension of antisemitism, including diminishing its absolute quantity.

Negli anni del dopoguerra, dall’America si era diffusa l’idea che nella democrazia i movimenti antisemiti non avevano ragione di esistere e la sconfitta dei più sanguinari governi ostili agli ebrei doveva convincere coloro che auspicavano e mettevano in atto politiche antisemite.

In Germania i maggiori temi di discussione (ricostruzione, organizzazione economica, democrazia, disegno dei nuovi confini, comunismo, conflitto Est-Ovest) erano trattati senza tener conto degli ebrei, se si esclude il preliminare, onnipresente riferimento al Jewish Problem che metteva fine ad ogni discussione o ad eventuali obiezioni.

Antisemitism thus became latent in two senses. It was repressed from the public spheres so therefore subterranean, and it was less central to the lives of communities and individuals, which public discourses content and character always powerfully affect and shape.

This is different from being extinguished, or from going into ideational or emotional remission.

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Daniel Jonah Goldhagen, The devil that never dies

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Informazioni su Velia Loresi

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