The antisemitic litany

Le calunnie nei confronti degli ebrei sono state numerose e orribili, nel corso dei secoli. Gli ebrei hanno ucciso il figlio di Dio; hanno sempre tentato di distruggere la sua chiesa; gli ebrei e i loro discendenti sono tutti colpevoli; gli ebrei sono demoni; gli ebrei sono nemici di Allah; gli ebrei uccidono i bambini cristiani e ne usano il sangue per i loro riti; gli ebrei mandano in rovina i paesi nei quali abitano; gli ebrei avvelenano le acque; gli ebrei sono tutti criminali; gli ebrei sono una razza a parte; gli ebrei sono intelligenti e particolarmente pericolosi come nemici.

The antisemitic litany has existed and been elaborated in virtually all forms of information: written, oral, symbolic, imagistic; in all information vehicles; newspapers, pamphlets, magazines, graffiti, jokes, posters, books, the Internet; and in all art and cultural forms: poetry, novels, plays, operas, liturgical music, painting, film, television series.

Tens of thousands of anti-Semitic books have been published, many of which have been huge bestsellers in countries around the world. Now, with the Internet, the proliferation of anti-Semitic writing, posting, chatting, social networking, tweeting is effectively boundless, and the ready access people around the world have to it is instantaneous.

Il Cristianesimo ha dapprima definito i termini dell’antisemitismo identificando gli ebrei con il demonio: la loro religione è oscura e falsa; quando, nel settimo secolo, sorge l’islam, emerge una nuova, parallela forma di antisemitismo.

Nel diciannovesimo secolo gli ebrei, demoni in forma umana, sono considerati un popolo irredimibile e potente; un moderno antisemitismo porterà al Nazismo  e alla Shoah.

La terza epoca, quella dell’antisemitismo globale, la  più  pericolosa e temibile, vede l’antisemitismo estendersi non solo  in molti paesi nel mondo ma anche in Occidente, nelle camere del parlamento e nelle strade, nei posti di lavoro e nelle case, tra le persone colte e nei mezzi di comunicazione.

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Una vignetta (io la trovo brutta, sicuramente è ignobile) che testimonia l’antisemitismo di matrice cristiana.

The Holocaust might have inoculated Europeans, and non-Europeans, against antisemitism, and certainly should have put them on their utmost guard against  any hint of eliminationist politics and exterminationist intentions.

 Yet to a sufficient degree neither has occurred: the world is once again plagued by such politics and such plans.

This devil changes form, but it never dies.

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Daniel Jonah Goldhagen, The devil that never dies

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Informazioni su Velia Loresi

I love Israel
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