La strategia palestinese

Prima la strage alla stazione di Bologna, il 2 agosto 1980; poi, il 3 ottobre dello stesso anno, l’attentato contro la sinagoga in rue Copernic, a Parigi.

Attentato a sinagoga rue Copernic 320Attentato alla sinagoga di rue Copernic

I giovani ebrei francesi che militano nei movimenti della difesa sionista, manifestano nelle strade contro i neonazisti. Francois Mitterand, preparandosi alla campagna elettorale, sa abilmente dirigere la collera contro il presidente Giscard d’Estaing. Si afferma, sui giornali, che si è venuta a creare un’osmosi tra il personale dirigente di Giscard e l’estrema destra francese.
Nel luglio del 1981, Gaston Defferre, divenuto ministro dell’Interno, esigeva ancora che la polizia dirigesse le sue ricerche nell’ ambiente di estrema destra. L’evidenza finì per imporsi anche ai più riluttanti: I Palestinesi avevano organizzato la carneficina. Ricominciarono nel 1982, in rue de Rosiers, davanti al celebre ristorante Goldenberg. Non si poté accusare l’infiltrazione dell’estrema destra nella polizia: il presidente Mitterand si recò sul posto rischiando di farsi insultare dai giovani inferociti.

Ristorante Goldenberg rue des RosiersRistorante Goldenberg, in rue des Rosiers a Parigi

Dopo la caduta del muro di Berlino, si scoprono, negli archivi della Stasi, documenti che rivelano la verità. I mandanti sono comunisti e gli esecutori sono i palestinesi di George Habash.
Non se ne parlò più. O poco. Secondo la strategia palestinese, avrebbe piuttosto avuto il merito di essere scorticato chi non faceva più distinzioni fra Israeliani ed Ebrei, riuniti in un’unica entità detta dello “stato Ebreo”, come se il nazionalismo palestinese rispondesse in questo modo all’ efficace azione di comunicazione dello stato israeliano, che aveva unito strettamente le comunità ebree di tutto il mondo -in particolare quelle degli Stati Uniti e della Francia- al proprio destino.
Dopo, si ricordano le tombe profanate nel cimitero ebraico di Carpentras e, nel 2012, gli attentati di Tolosa e Montauban. Il 3 ottobre 2012, ancora a Tolosa, dei bambini vengono uccisi davanti a una scuola religiosa.
Si cerca un nazista biondo, ma la polizia lavora troppo bene e troppo in fretta e si trova un arabo sorridente. Si chiama Mohamed Merah.
Così ci si affrettò a proibire ogni “amalgama” fra i Musulmani di Francia e l’islam, “religione di pace”.

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Éric Zemmour, Il suicidio francese

Il suicidio francese

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