Per costruire la casa del Signore

Salomone è, nel racconto dei Libri dei Re, molto diverso dal padre Davide, uomo passionale, consapevole del peccato ma puro di cuore e timorato di Dio. I  Salmi sono spirituali nel tono e nel contenuto mentre i Proverbi e la poesia del Cantico dei Cantici, pure bellissimi, sono privi di trascendentalismo e di quella coscienza di Dio che è caratteristica degli israeliti.

Nel suo progetto di rinnovamento, Salomone introduce, per i suoi programmi edilizi, il lavoro obbligatorio come forma di servizio nazionale.

Il Primo Libro dei Re, basandosi sui registri governativi, dice che c’erano 80000 uomini nelle cave di pietra, guidati e sorvegliati da 3300 ufficiali, 70000 uomini che trascinavano le pietre nei luoghi di edificazione e 30000 uomini, mandati in squadre a rotazione di 10000 mila alla volta, che andavano nel Libano a tagliare il legname per le navi. L’opera di costruzione comprendeva l’ampliamento e la glorificazione del progetto piuttosto elementare di Davide per trasformare Gerusalemme in un centro regale nazional-religioso. Ma comportava anche la costruzione di tre nuove città-fortezze reali in diverse parti del Paese: “Ora, questa è la ragione del tributo [lavoro obbligatorio] che impose Salomone per costruire la casa del Signore, la sua casa, il Millo, il muro di Gerusalemme, Asor, Megiddo e Gezer”. 

Asor

Asor è un tell situato nella Galilea settentrionale. Nel 2005, i reperti archeologici di Asor (o Hazor) sono stati dichiarati dall’Unesco patrimonio dell’umanità.

 Megiddo Oggi Megiddo è un tell  (collina-sito archeologico) fatto di 26 strati di rovine di antiche città.

GezerGezer si trova a metà strada tra Gerusalemme e Tel Aviv. Salomone ricostruì Gezer come città-fortezza con una doppia cinta di mura ed otto porte.

Tempio di re_SalomoneTempio di Salomone, a Gerusalemme

Il Tempio costruito da re Salomone, con la sua grandezza e magnificenza, è, come afferma Paul Johnson,  assolutamente estraneo al costume israelita e la stessa Arca, una semplice cassa di legno contenente le tavole della Legge, deve essere sembrata del tutto fuori posto agli uomini del tempo.

Della Gerusalemme di Salomone non rimane oggi nulla di visibile, poiché fu in parte coperta dall’ enorme edificio del Tempio che Erode il Grande eresse più tardi, o demolita dai romani per ricavarne materiale da costruzione.

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Paul Johnson, Storia degli ebrei

Storia degli ebrei

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