Testimonianza di un disegno provvidenziale

Negli anni ‘20 l’archeologo Sir Leonard Woolley durante gli scavi per portare alla luce l’antica città di Ur, città sumera del quarto e terzo millennio a. C., scoprì un deposito alluvionale di due metri e mezzo, che datò al 4000-3500 a.C.

Nel British Museum sono conservate due importanti tavolette  nelle quali si fa riferimento al diluvio, scritte nella città babilonese di Sippar. Vi si racconta che Dio dopo aver creato l’umanità, pentitosi, decise di distruggerla.  Ziusudra, un re sacerdote, avendo costruito una barca, era riuscito a sopravvivere. Tavola cuneiforme rinvenuta a Sippar

Tavola cuneiforme che riporta la versione paleobabilonese del mito del Diluvio Universale. Rinvenuta a Sippar,  è oggi conservata presso il British Museum di Londra.

Esiste tuttavia una differenza fondamentale fra la presentazione biblica del diluvio e quella delle epiche babilonesi-sumeriche. Noè, a differenza di Ziusudra, è una figura morale, saldamente ancorata allo schema di valori che la Genesi identifica fin dal principio. Inoltre, mentre la storia di Gilgamesh racconta episodi isolati privi di un contesto unificatore storico e morale, la versione ebraica vede ciascun esempio come implicante problemi morali e, collettivamente, come testimonianza di un disegno provvidenziale.

 È una riflessione tratta dall’ ultimo libro che mi appassiona e che stimola il mio desiderio di conoscenza, “Storia degli ebrei” di Paul Johnson.

…Noè non è soltanto il primo uomo reale nella storia ebraica: la sua vicenda prefigura elementi importanti nella religione ebraica. C’è l’ossessione dei particolari tipica del dio ebraico nella costruzione e nel carico dell’arca. C’è il concetto dell’unico uomo giusto. Cosa ancora più importante, c’è la sottolineatura ebraica della vita umana, a causa del rapporto d’immagine dell’uomo con Dio, che si rivela nel versetto chiave 6 di Genesi 9: “Dall’ uomo sarà sparso il sangue di chiunque spargerà il sangue dell’uomo, perché Dio ha fatto l’uomo a sua immagine”. Questo potrebbe essere definito il perno centrale del credo ebraico ed è significativo che lo si incontri in rapporto con il diluvio, il primo evento storico per il quale esiste una conferma non biblica.

Vetrata 3 del Duomo di MilanoAntello n. 3 della vetrata 3, Duomo di Milano: L’arca di Noè (dal libro: Le vetrate del Duomo di Milano, un itinerario di fede e di luce)

Mi piace questo libro e, tuttavia, non so, non trovo corretto che si parli di “razza ebraica” (p. 9 e 13 ): possibile che esista una razza che non sia quella umana? Ho dei dubbi.

 ++++++++++++++++++

Paul Johnson, A History of the Jews

Storia degli ebrei

Informazioni su Velia Loresi

I love Israel
Questa voce è stata pubblicata in PAUL JOHNSON, Storia degli ebrei. Contrassegna il permalink.