La commedia può iniziare

Al campo di Terezín si aspetta la visita di una commissione internazionale e, dal Comando, arrivano ordini per la Verschönerung, l’abbellimento della cittadina. Tutto viene rimesso a nuovo. Si dà immediatamente un nome alle strade che prima erano individuate solo con le lettere L e Q: ad ogni angolo compare una targa.

La scuola, finora adibita ad ospedale, viene ridipinta, vengono portati i banchi e compare la scritta “Knaben und Mädchenschule”, Scuola maschile e femminile. Siccome mancano i ragazzi, si scrive: ”Ferien”.

Ecco, al centro della piazza, un’aiuola di rose. Le panchine appaiono ridipinte; nel refettorio le ragazze indossano cuffiette e grembiuli bianchi. C’è persino una banda musicale.

L’arrivo della commissione della Croce Rossa (1944). Per dare l’impressione che gli ebrei fossero trattati bene, ogni cosa fu meticolosamente ripulita, tirata a lucido e disposta come su un palcoscenico. La commissione fu così ingannata e credette che tutto fosse perfettamente in ordine. L'arrivo della commissione della Croce Rossa

L’arrivo della commissione della Croce Rossa (1944). Per dare l’impressione che gli ebrei fossero trattati bene, ogni cosa fu meticolosamente ripulita, tirata a lucido e disposta come su un palcoscenico. La commissione fu così ingannata e credette che tutto fosse perfettamente in ordine.

Il caffè è pieno zeppo, le panchine del parco tutte occupate e i giochi davanti al Säuglingsheim (alloggiamento per madri con bimbi piccoli) per la prima volta in funzione. Dietro alla Magdeburgo c’è una macchina pronta, non però un Leichenwagen (carro funebre), ma una macchina bella pulita con il pane e uomini in grembiule, cuffie e guanti bianchi.

Dal Landwirtschaft (settore agricoltura) è stato scelto un gruppo di ragazze tra le più carine e di aspetto più sano che, cantando, porteranno cesti di frutta fresca. I bambini stanno facendo le ultime prove e recitano il gioioso benvenuto allo “zio Rahm” (Karl Rahm, comandante delle SS di Terezín), e arricciano il nasino mentre viene loro servita la merenda. “Schon wieder Sardinen?”. Oggi per cena avremo due panini col pâté, domani pranzo a base di carne. Il menu è stato compilato in anticipo per tutta la settimana a venire e, naturalmente, anche per quella passata. È tutto pronto, le guardie del ghetto corrono agitate da una parte all’ altra per riuscire a dare il segnale dappertutto e in tempo. Si aspetta solo che sulla strada proveniente da Bohušovice compaiano le prime automobili della commissione internazionale e la commedia può iniziare.Helga Weiss

 Helga Weiss

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Helga Weiss, Il diario di Helga. La testimonianza di una ragazza nei campi di TerezÍn e di Auschwitz

Il diario di Helga

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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