In yiddish

Elie Wiesel parla a lungo dei suoi anni a Parigi e poi del suo trasferimento negli Stati Uniti, esperienze, nuove conoscenze, nuovi libri. leggo rapidamente, ma c’è una piccola perla che non posso tralasciare di conservare nel mio scrigno, ed è quando Wiesel parla del suo amore per la lingua yiddish, la lingua della sua infanzia.

 Mi documento, leggo sull’Enciclopedia Treccani:

“Lingua degli Ebrei ashkenaziti, nata intorno al 10° sec., quando Ebrei provenienti dalla Francia e dall’ Italia settentrionale si stabilirono in  Renania. Il termine deriva dal tedesco jiddish, alterazione dell’aggettivo jüdisch «giudeo». Si diffuse in vaste aree dell’  Europa centrale e orientale”.

YiddishMi piace parlare in yiddish. Ci sono canti che non si possono cantare in nessun’altra lingua; preghiere che soltanto le nonne ebree sapevano mormorare al crepuscolo; storie di cui lo yiddish soltanto può comunicare il fascino e il segreto, la tristezza e la nostalgia. C’è un tempo che si può chiamare il tempo dello yiddish. C’è un amore che ho solo per questa lingua. Come spiegarlo? L’amore se ne infischia delle spiegazioni.

Mi piace lo yiddish perché mi accompagna fin dalla culla. In yiddish ho pronunciato le prime parole, espresso le prime paure: rappresenta per me un ponte verso gli anni dell’infanzia. È un regno che appartiene a lui, dove convivono amicizia e invidia, grandezza e bassezza, sapere e ignoranza, gioie e lutti.

Hebrew to Yiddish namesda Internet

Eppure lo yiddish è una lingua come le altre. Le sue parole sono simili agli uomini: a volte ricche, a volte povere; grandi e piccole, maestose e tronfie, vecchie e giovani, diritte e curve. Ce ne sono che invecchiano e muoiono, altre che muoiono senza invecchiare. E poi ci sono le parole immortali. Dio? I nomi di Dio “Io” anche lui è immortale in tutte le lingue. Ma Dio scrive in ebraico e ascolta in yiddish, si diceva una volta.

Ho bisogno dello yiddish per ridere e per piangere, celebrare e rimpiangere. E per immergermi nei ricordi.

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Elie Wiesel, Tutti i fiumi vanno al mare

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I love Israel
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