Ricordo i soldati americani

Il campo di Buchenwald, nel quale è prigioniero Elie Wiesel, viene liberato l’11 aprile 1945. Non si canta di gioia: se Hitler ha perso, troppi sono i morti tutt’attorno.

Provo, a momenti, il desiderio di allontanare da me il ricordo di quelle sofferenze inenarrabili, mi sembra quasi insopportabile il peso, e tuttavia, non smetterò di leggere i volumi sulla Shoà accumulati nella mia biblioteca, la memoria deve continuare a vivere anche in questo angolino.

1 290px-Buchenwald_Children_69158 (1)Soldati americani scortano i ragazzi sopravvissuti a Buchenwald (da Wikipedia)

Ricordo i soldati americani e l’orrore che gli si leggeva sui volti. Non dimenticherò mai un sergente nero – un sergente? Devono avermelo specificato in seguito. Era nero? Mi sembra di rammentarlo. Gigante tutto muscoli e pieno di umanità, piangere lacrime di rabbia impotente, lacrime di vergogna: vergogna per la razza umana di cui tutti noi facevamo parte. Proferiva maledizioni e ingiurie che, sulle sue labbra, si trasformavano in parole sacrosante. Per dimostrargli la nostra gratitudine tentammo di portarlo in trionfo…2 290px-Buchenwald_Children_69158 (2)

Tra i 427 bambini e ragazzi inviati in Francia, c’è Elie Wiesel (foto da Wikipedia)

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Elie Wiesel, Tutti i fiumi vanno al mare

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 È un illustre costituzionalista, docente di Diritto pubblico, parla, con grande competenza e in maniera appassionata, di Costituzione, riformismo, governabilità, internazionalizzazione dei mercati,  progetto di legge Renzi-Boschi, bicameralismo perfetto, referendum. Le parole del professor Gaetano Bucci, imponente, folta capigliatura, personalità forte, sono ascoltate con attenzione da tutti i presenti.

Ad un tratto, un attimo di distrazione, una frase mi colpisce, non riesco a capire, Rispondendo alla domanda di uno spettatore, l’oratore accenna all’inquinamento a Taranto: che c’entrano i treni per Auschwitz? Non è importante far conoscere ai giovani ciò che è accaduto non tantissimo tempo fa,  ancor più tenendo conto dell’ondata di antisemitismo inarrestabile in tutta Europa? Il timore di sbagliare mi fa desistere dall’ intervenire per chiedere spiegazioni. E comunque, riascoltando il professore nel video della conferenza, non ho trovato quella punta di polemica che mi era sembrato, erroneamente, di percepire nel suo discorso accalorato. Probabilmente Bucci non intendeva mettere in discussione i treni per Auschwitz  ma soltanto  esprimere la sua idea con maggior forza: “Oggi si organizzano i treni della Memoria per Auschwitz, per Buchenwald. Questi treni non si fermano all’Ilva di Taranto dove esiste un campo di concentramento a cielo aperto…!”

Sono più tranquilla.

 

 

Informazioni su Velia Loresi

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