Ebbene, ci siamo andati

Quando i tedeschi arrivano a Sighet, sfilando con le loro divise nere su autoblindi, macchine decapottabili, motociclette, gli Ebrei si stanno preparando per Pesah. I Wiesel, ai quali l’anziana domestica propone un nascondiglio dove rifugiarsi nella sua capanna lontano dalla città, rifiutano di allontanarsi dalla loro casa.
Nell’aprile del 1944, prima dello sbarco degli eserciti alleati in Normandia, gli Ebrei di Sighet continuavano a non essere informati delle ramificazioni della Soluzione finale. Il mondo libero, i capi ebrei americani e palestinesi ne sono al corrente dal 1942. Noi non ne sappiamo nulla. Perché non ci hanno avvertiti? Pur senza voler sminuire la colpa degli assassini e dei loro complici, non ci si può non indignare davanti alla passività dei nostri fratelli e sorelle, in America come in Svizzera, in Svezia come in Palestina. Se Roosevelt, Churchill, Ben Gurion, Weizmann e le grandi personalità ebraiche mondiali avessero lanciato appelli per radio: “Ebrei ungheresi, non lasciatevi chiudere nei ghetti; non salite sui carri bestiame piombati; scappate, nascondetevi nelle caverne, rifugiatevi nei boschi!” quanti sarebbero sfuggiti al nemico? Se ci avessero detto che la via del ghetto portava alla stazione e che la destinazione dei treni era Auschwitz, se ci avessero rivelato il significato di Auschwitz, molti Ebrei di Sighet avrebbero scelto la clandestinità. E la sopravvivenza. GoldaMeirGolda Meir
Dopo la guerra, Elie Wiesel rimprovera, in un suo scritto, Golda Meir perché non è stato fatto tutto il possibile per salvare gli ebrei europei. Il ministro degli esteri israeliano risponde che non sarebbe stato possibile inviare dei giovani nell’Europa occupata.
…scelgo di rispondere: “Ogni ragazzo o ragazza che, in Polonia, rischiava la vita andando da un ghetto all’ altro, da una comunità all’ altra, per mantenere in contatto gli Ebrei perseguitati, ognuno di loro correva un rischio più grosso di quello dei vostri agenti. Eppure lo hanno fatto. Mentre i vostri giovani, per vostro ordine, sono rimasti in Palestina.”
Per gli ebrei delle piccole città, sacrificati, consegnati all’ invasore, non c’è scampo.
…non contavamo per nessuno, se non per il nemico. Solo lui si occupò di noi. E poiché ci spingeva nel ghetto, ebbene, ci siamo andati.
Birkenau++++++++++

Elie Wiesel, Tutti i fiumi vanno al mare

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