Non si trattava di “persecuzioni”

Prima di riporre “La mia testimonianza davanti al mondo” nello scaffale mi chiedo se l’appello straziante, la richiesta di aiuto degli ebrei del ghetto di Varsavia abbia avuto un seguito, se sia stata veramente ascoltata a Londra o negli Stati Uniti.
Alla fine del suo lungo viaggio, nel luglio del 1043, Karski viene ricevuto dal presidente americano Roosevelt.

Franklin Delano RooseveltFranklin Delano Roosevelt
Mi pregò di dirgli quanto erano esatte le informazioni relative alla persecuzioni degli ebrei e io fui costretto a precisare, con esempi concreti, che non si trattava di “persecuzioni”, ma dello sterminio sistematico dell’intera popolazione ebraica.
Menzionai le speranze dei capi della comunità ebraica spiegando che cosa si aspettassero dall’ Occidente. Volle conoscere i dettagli tecnici relativi alle attività di sabotaggio e diversione nonché al modus operandi dei partigiani. Lo incuriosiva molto sapere se fosse facile acquistare armi dai tedeschi.
Su ogni argomento pretendeva una risposta esauriente e precisa. Voleva sapere e capire e non soltanto immaginare l’atmosfera della cospirazione armata e la mentalità di coloro che la portavano avanti. Mi fece l’impressione di un uomo dagli sterminati orizzonti intellettuali. Proprio come Sikorski, non si preoccupava solo del suo paese, ma di tutta l’umanità. Lasciai lo studio presidenziale dopo un’ora e venti minuti di colloquio. Roosevelt aveva la stessa aria fresca e riposata di quando mi aveva accolto. Io ero distrutto.
Karski è molto stanco e si ha l’impressione, leggendo del suo colloquio con Roosvelt (ma è solo una mia impressione) che tema, in fondo, di non essere compreso, che la tragedia che stanno vivendo la Polonia e gli ebrei non possa essere compresa sino in fondo. Uscito dalla Casa Bianca, si dirige verso Lafayette Square e si siede su di una panchina, guarda le persone che passano.

Lafayette Square, WashingtonLafayette Square, Washington
Erano vestite con eleganza, ben nutrite, soddisfatte di sé. Nulla, nel loro aspetto, avrebbe fatto supporre che fossero cittadini di un paese in guerra. Un ragazzino gettava briciole di biscotto a uno scoiattolo, due panchine più in là una coppietta di studenti si stava abbracciando. Mi chiesi che cosa ci facessi lì.
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Jan Karski, La mia testimonianza davanti al mondo. Storia di uno Stato segreto

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