Non perdetevi d’animo!

Jan Karski viene inviato in Francia, ad Angers dove ha sede il governo polacco in esilio ed è incaricato di organizzare le attività della Resistenza. Gli vengono rivelati i nomi dei leader della resistenza a cui dovrà riferire l’esito della missione. È stato proposto Marian Borzęcki, capo della Polizia di Stato e vicesindaco di Varsavia, come candidato per il ruolo di delegato del governo.
 Marian_BorzęckiMarian Borzęcki.
Tornato in Polonia Jan viene a sapere che Borzęcki è stato arrestato e condotto nel campo di concentramento di Sachsenhausen e, successivamente, in quello di Mauthausen, dove, nel 1942, sarà assassinato. Tuttavia il processo di riunificazione del movimento clandestino ha fatto notevoli passi avanti.
A Jan viene richiesto di diffondere sul treno che da Cracovia porta a Varsavia un volantino, il “Manifesto per la libertà nel giorno del Primo Maggio del 1940”..
“Polacchi, ci appelliamo a voi, contadini, operai e intellettuali, nell’ora del massimo pericolo. Leviamo la voce nell’ora della nostra schiavitù…Verranno garantite le libertà di parola, religione e coscienza. Le persecuzioni subite dagli ebrei, di cui siamo quotidianamente testimoni, ci insegnino a vivere in pieno accordo con le vittime del nostro comune nemico. Privati del nostro Stato, dobbiamo imparare a rispettare le aspirazioni dei bielorussi e degli ucraini ad averne uno loro…Oggi siete oppressi da una violenza mai vista prima nel corso della storia, ed ecco che ci appelliamo a voi: non perdetevi d’animo! Resistete! Vinceremo!”.

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Jan Karski, La mia testimonianza davanti al mondo. Storia di uno Stato segreto

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Al Marta, a Taranto. Piatti, piattini, vasi rotti, cocci, e poi le meraviglie in oro a forma di navicella che hanno adornato le orecchie delle signore ricche di secoli fa. E la pasta di vetro colorata, inserita nei marmi degli splendidi mosaici pavimentali, fa brillare anche i piccolissimi fiori d’oro tra i capelli di fanciulle di un tempo lontano.
 Orecchini a forma di navicellaRitrovo, a sorpresa, tracce di antichissime presenze, le foto sono state scattate in fretta perché era tardi e dovevo affrettarmi. Purtroppo non tutto è leggibile.
 Stele1 Il ricordo del giusto è in benedizione

Stele2Stele3Stele4La sera, lo splendore del Cappellone nella chiesa di san Domenico e, infine, il ricordo di antichi riti immortalati nel dipinto, che non posso non documentare.

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Informazioni su Velia Loresi

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