Al Dolphinarium

I bambini sono sempre stati un obiettivo prediletto dal terrorismo islamico sin dai primi agguati alla società israeliana. Perché i bambini ebrei, a detta dei rappresentanti delle varie organizzazioni terroristiche in Medio Oriente, sono gli adulti di domani che devono essere uccisi secondo i progetti antisemiti di Hamas, delle brigate di al-Aqsa, del jihad, di Hezabollah e dell’Iran.
Eccolo, l’Iran il paese di cui tanto si sta parlando in questi giorni: un avvenimento ‘storico’ è stata definita la visita in Italia di Rohani. Lo abbiamo visto stringere la mano al presidente Mattarella e al Papa. Chissà cosa si diranno.

Dolphinarium a Tel AvivDolphinarium, Tel Aviv
I ragazzi morti il 1° giugno 2001 al Dolphinarium erano di origine russa.
Quella sera al Dolphinarium, la discoteca di Tel Aviv che si affaccia sul mare, decine di ebrei russi aspettavano di entrare, fieri e felici di essere liberi nella terra che tanto avevano atteso e con fatica raggiunto. E un luogo di felicità e libertà fu trasformato in un mattatoio.
L’elenco delle vittime in quella terribile estate del 2001 non finisce più. Nell’attentato alla pizzeria Sbarro a Gerusalemme morirono anche i membri della famiglia Schijveschuurder. Provenivano dall’Olanda.
La nonna, sopravvissuta all’Olocausto, il giorno dopo fu chiamata a identificare i corpi dei suoi cari. Israele è un paese fin troppo abituato scavare tombe per i propri figli. È davvero finito l’Olocausto? “Avevo promesso di rifarmi una famiglia dopo la guerra. Ora Arafat finisce ciò che aveva iniziato Hitler”.

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Giulio Meotti, Non smetteremo di danzare. Le storie mai raccontate dei martiri d’Israele

Non smetteremo di danzare

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