Cappa antisemita

Giulio Meotti ricorda la ‘tragica notte dei poeti’ nella prigione della Lubianka, intellettuali ebrei torturati e uccisi il 12 agosto del 1952.
Era l’anno in cui ogni ebreo famoso, fiero del proprio nome ebraico, finì al muro o nei gulag siberiani. E ne passeranno dodici anni prima che l’intellighenzia occidentale decidesse di scendere per strada a favore degli ebrei russi e contro il tiranno sovietico. Il 15 settembre 1960 decine di intellettuali si riunirono a Parigi per chiedere a Mosca di consentire l’emigrazione verso Israele. C’erano grandi umanisti e scrittori come Martin Buber, François Mauriac, Reinhald Niebhur e Albert Schweitzer. Fu la prima manifestazione di dissenso contro la cappa antisemita che regnava in Unione sovietica.
Uomini e donne eccezionali nel loro eroismo: in quegli anni, in Unione Sovietica, non potevano essere introdotti libri scritti in ebraico o che nominassero Israele ma Nathan Sharansky e i suoi collaboratori cercarono di mantenere in vita il pensiero ebraico organizzando corsi segreti di storia e lingua ebraica. Leggo con commozione la storia della sua vita. Imprigionato dal KGB e condannato a tredici anni, venne scambiato con prigionieri russi sul ponte Glinicke a Berlino.

Aharon Gurov Il compositore Aharon Gurov, ucciso a Nokdim il 25 febbraio 2002
In questo angolino, un ricordo particolare va al compositore Aharon Gurov, laureato al conservatorio di Minsk e divenuto membro nel 1980 dell’Unione dei compositori. Il suo sogno è vivere in Heretz Israel e si trasferisce con la famiglia in Israele stabilendosi a Nokdim. Nel 1993 gli viene commissionata una sinfonia per il festival klezmer a Zefat. Viene ucciso da terroristi palestinesi il 25 febbraio 2002.
L’odio non potrà mai, alla fine, prevalere: ed ecco le composizioni che la moglie di Gurov, Miriam, ha riunito nel 2005 in un Cd, e nelle quali egli vive ancora.
Conservo, nel mio spazio, questo brano, “Apparition of Jerusalem”.

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Giulio Meotti, Non smetteremo di danzare. Le storie mai raccontate dei martiri d’Israele

Non smetteremo di danzare

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