Perché tanto odio?

La polizia che indaga sul rapimento di Ilan Halimi si dimostra assolutamente incapace di rintracciare e arrestare il criminale sequestratore, che più di una volta con facilità riesce a sfuggire alla cattura.
So che i rapitori massacreranno Ilan fino al suo ultimo respiro perché, ai loro occhi, l’ebreo non appartiene alla razza umana. Non merita nessuna pietà. Supplico dunque gli inquirenti di pagare, anche se non otteniamo la garanzia che, contemporaneamente, Ilan verrà liberato.
Sono pronta ad assumermi questo rischio, non sopporto più di sapere mio figlio nelle loro mani. Ma la polizia, ignorando perfettamente il livello di questo odio antisemita, non vuole ascoltarmi.
Ora Ilan riposa nel cimitero Givat Shaul a Gerusalemme, in cima ad una collina, immerso nel silenzio.

Givat ShaulIl cimitero di Givat Shaul, adagiato sulla sommità di una collina, a Gerusalemme: è qui che riposa Ilan Halimi
Dice ancora Ruth:
Ho taciuto per tre settimane, ho agito come mi chiedeva la polizia e mio figlio è morto. Devo ancora lasciarla fare? Devo lasciare parlare il Procuratore della Repubblica, malgrado tutto ciò che so? Per rispetto al calvario che ha vissuto mio figlio, non ne ho il diritto, ed è per questa ragione che, in pieno lutto, ho detto su RTL ciò che questo uomo tace:
“Ilan è stato scelto perché era ebreo. Si sono accaniti contro di lui, l’hanno linciato vivo, l’hanno bruciato, gli hanno inferto tagli, solo perché era ebreo. Se Ilan non fosse stato ebreo, non sarebbe stato assassinato”.
Tra le lettere che i francesi hanno inviato alla madre di Ilan, riporto questa, di Muriel.
Buon Dio, la gente è impazzita…Perché tanto odio?
La tua storia ci ha segnato tutti…È inumano, ingiusto e orribile, non ci sono parole.
Ilan, che la tua memoria riposi in pace per sempre. Battiamoci perché ciò non si ripeta mai più.
Un pensiero alla famiglia Halimi. Siamo con voi con tutto il cuore.
Da parte di una cristiana che ama gli ebrei. Muriel

++++++++++++++++

Ruth Halimi-Émilie Frèche, 24 giorni. La verità sulla morte di Ilan Halimi

24 giorni

Informazioni su Velia Loresi

I love Israel
Questa voce è stata pubblicata in RUTH HALIMI-ÉMILIE FRÈCHE, 24 giorni. La verità sulla morte di Ilan Halimi. Contrassegna il permalink.