Una pervicace cecità

Ricordo quando i telegiornali nel 2006 diedero la notizia del ritrovamento di un giovane ebreo francese, rapito, torturato e abbandonato in fin di vita, allora la giudicai una notizia terribile, simile a tante altre. Non avevo forse la consapevolezza di tutto quello che non veniva detto.                                                Pierluigi Battista ha scritto una delle prefazioni al libro “24 giorni. La verità sulla morte di Ilan Halimi” nel quale la madre di Ilan racconta la vicenda del martirio del figlio. Il libro, scritto nel 2009, è stato pubblicato in Italia l’anno successivo. Mentre ci commuoviamo assistendo a film sulla Shoà, denuncia il giornalista, rimaniamo indifferenti al fatto che nelle trasmissioni televisive vengano accolti personaggi i quali sostengono il fondamentalismo islamico.
Nonostante siano passati diversi anni, nulla apparentemente è cambiato da allora. Proprio poco tempo fa Ezzedin El Zir, il palestinese presidente dell ‘Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia (UCOII), è stato calorosamente accolto e ospitato nella trasmissione Il Caffè di RaiUno. È veramente sincero, mi chiedo, l’imam nella sua dichiarata volontà di dialogo? E ancora: nelle varie città europee, è sempre Pierluigi Battista che parla, gli ebrei mostrano prudenza nel mostrarsi indossando sul capo la kippà. Dopo 5 anni, novembre 2015, un ebreo che indossava la kippà, e quindi riconoscibile, è stato accoltellato a Milano.

Ruth madre di IlanRuth Halimi, madre di Ilan

Ed ecco la terribile denuncia di Pierluigi Battista.
Il corpo di Ilan Halimi trucidato nell’indifferenza dovrebbe un po’ farci vergognare di essere europei. Dovrebbe scavare un senso di colpa per la nostra pervicace cecità. Per aver lasciato soli gli ebrei di Francia, d’Italia, d’Europa. Per aver macchiato e deturpato il nobile proposito racchiuso in quella formula “mai più”, di cui è insopportabile l’abuso nelle cerimonie ufficiali e nel discorso pubblico di chi, però, tratta come un patologico allarmista chiunque denunci il ritorno dell’antisemitismo, ne veda le tracce anche in ambienti culturali e politici che non coincidono con quelli in cui è cresciuto l’antisemitismo tradizionale, fino alla sua metastasi nazionalsocialista

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Ruth Halimi-Émilie Frèche, 24 giorni. La verità sulla morte di Ilan Halimi

24 giorni

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