Una rivoluzione religiosa

Abdel Fattah Al-Sisi è, per Fiamma Nirenstein, l’unico in grado di dare una svolta alla situazione attuale che vede Paesi arabi, Israele e Paesi occidentali stretti nella morsa tra Califfo e Ayatollah. Nel discorso tenuto il 1° febbraio 2015 all’università Al-Azhar del Cairo, il presidente egiziano, ha infatti chiesto al clero islamico una riforma coraggiosa che conduca a un’intesa, alla convivenza tra antichi nemici mettendo fine da una parte ad una politica imperialistica e al progetto nucleare dell’Iran, dall’altra all’esplosione di una violenza inaudita. La giornalista riporta le sue parole:

Al-Sisi presidente egizianoAbd Al-Fattah Al-Sisi
“Dico queste parole qui ad Al-Azhar, di fronte a questa assemblea di studiosi e di ulema [autorità religiose]…e tutto quello che vi dico non potrete sentirlo se rimanete imprigionati nella trappola del conformismo. Dovete uscire da voi stessi così da osservare e riflettere per trovare una prospettiva più illuminata…Abbiamo bisogno di una rivoluzione religiosa, voi imam siete responsabili di fronte ad Allah. Tutto il mondo, lo ripeto, tutto il mondo aspetta le vostre parole perché l’umma è lacerata, distrutta, perduta… e si perde nelle vostre stesse mani.” Al-Sisi è stato pronto a riconoscere la responsabilità dell’Islam e a chiedere un sua riforma di fronte al pericolo che gli sta di fronte…    

L’accoglienza non basta, conclude Fiamma, occorre dare potere, forza e sostegno a chi nel mondo arabo è disponibile a lottare per un Islam diverso.
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Fiamma Nirenstein, Il Califfo e l’Ayatollah. Assedio al nostro mondo

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Informazioni su Velia Loresi

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