Alegre me gozava

Duarte Pinel Usque, nato a Lisbona da Salomone Usque, pubblicò una ” Latinae grammaticae Compendio”” e un “Tractatus de Calendis”, nel 1543. Nello stesso anno si trasferì a Ferrara, città famosa per la sua relativa tolleranza nei confronti degli ebrei sefarditi. Qui si fece conoscere col nome di Abramo Usque e stabilì una tipografia divenuta famosa per il logo del globo con la scritta “In Te Domine Spes Mea”.
2 Consolacam_samuel_usque È proprio in Italia che gli ebrei si dedicarono con passione alla tipografia. Già nel 1475 vi erano stamperie ebraiche in diverse città, essendosi compresa l’importanza della nuova arte che veniva definita Sacro Lavoro in quanto consentiva di conservare i dogmi della religione.
La stamperia di Ferrara fu in piena attività nel periodo dal 1551 sino 1558 pubblicando circa 30 libri scritti dai conversos o cristãos novos venuti dalla Spagna e dal Portogallo. Il lavoro più prezioso uscito dalla stamperia di Abramo fu la “Biblia en Lengua Española Traducida Palabra por Palabra de la Verdad Hebrayca por Muy Excelentes Letrados, Vista y Examinada por el Oficio de la Inquisicion. Con Privilegio del Ylustrissimo Señor Duque de Ferrara.” Una copia di questa Bibbia fu dedicata al duca Ercole d’Este e un’altra a Dona Gracia Nasi.
Fu in questa stamperia che nel 1553 venne pubblicata l’opera di Samuel Usque, Consolaçam ás tribulaçoens de Israel.

Ferrara Castello EstenseFerrara, CastelloEstense
Riporto un brano dal capitolo Vida pastoril del Dialogo Primeiro. È Ycabo (Giacobbe, che, nel racconto della Bibbia, ingannò il fratello Esaù per avere la primogenitura) il quale racconta la sua storia.
Sabereis yrmãos, (fratelli) que eu sam (sono) aquelle antiquissimo pastor, que com pescoço e mãos velosas (collo e braccia vellose), pera soceder na benção (benedizione) feu pai (padre) enganou; e pelo amores dhũa sermosa pastora sete e sete años nos viçosos pastos (rigogliosi pascoli) de mesopotamia apascentei; dal’ partindo com hum rico e sermoso rabanho de cabras e ovelhas de diversas e manchadas cores (di differenti e colori), vim a heredaros espaçosos (grandi) cãpos e felice terra de Quenaã bẽn de meus padres: recebi de divina mão doze filhos robustos barões; e com tantas e viçosas riquezas ẽtre elles alegre me gozava (vivevo molto felicemente); …

++++++++++++++++

Samuel Usque, Consolaçam ás tribulaçoens de Israel

3 Consolacao

Informazioni su Velia Loresi

I love Israel
Questa voce è stata pubblicata in SAMUEL USQUE, Consolaçam ás Tribulaçoens de Israel. Contrassegna il permalink.