O meu veloso rabanho

Consolaçam ás Tribulaçoens è un poema in prosa scritto in portoghese, classificato come Prosa Dottrinale Religiosa. Si tratta di tre dialoghi scritti da Samuel Usque con l’intento di porgere parole di conforto agli ebrei costretti alla conversione al cristianesimo. I nuovi convertiti vivevano la sofferenza di una divisione tra la loro fede antica e un’altra, esteriore, adottata per il timore delle persecuzioni da parte dell’Inquisizione: l’opera vuole mantenere viva in loro il ricordo della promessa messianica di libertà per il popolo di Israele.
Le Consolaçam furono messe all’ indice dai tribunali portoghesi e da quelli spagnoli. Il titolo dell’opera appare nell’ Indice expurgatorio di Antonio de Sotto Maior pubblicato a Madrid nel 1640: viene proibita la pubblicazione in castellano, in portoghese o in qualsiasi altra lingua.
Conservo un brano tratto dal primo dialogo: il pastore Ycabo ( Yahacob, Giacobbe) si nasconde in un luogo isolato dove piangere i suoi mali, da qui i suoi lamenti si diffonderanno in tutte le quattro parti, i continenti, della terra.  Carta d'Europa del 1572Carta d’Europa del 1572 del cartografo Abramo Ortelio

Con queste parole Ycabo descrive l’Europa.

Europa(meu inferno, na terra) q᷉ direi de ty, se de meus membros teñs feito a mor parte deteus triunfos, de que te louuarei viçiosa e guerreira Ytalia; em ti os famintos liões (affamati leoni) se çevarom espedaçando (facendo a pezzi) as carnes de meus cordeiros (agnelli); viçosos pastos (freschi pascoli) françeses, peçonhentas ervas (erbe velenose) pascerõ em vos minhas ovelhas(le mie pecore); soberba aspera e montanhosa Alemanha, em pedaços cairom (caddero dilaniate)do cume (dall’alto)de teus fragosos alpes minhas cabras (le mie capre): Yngresas doçes e frias agoas (dolci e fresche acque inglesi), amargas e salobras beberagens (amare e salate acque) bebeo de vos o meu gado(il mio bestiame). Ypocrita, cruel e loba Eípañha, rabazese encarniçados lobos(giovani feroci lupi)tragarom(portarono, imprigionarono), e inda tragam em ty, o meu veloso rabanho (lanoso gregge).

Le note tra parentesi mi servono per cercare di chiarire a me stessa il senso delle parole di Ycabo ma potrebbero non essere del tutto esatte.

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Samuel Usque, Consolaçam ás tribulaçoens de Israel

3 Consolacao

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