Fonte de agua clara

Davanti a me le Consolaçam ás Tribulaçoens de Israel, di Samuel Usque: non conoscendo il portoghese mi chiedo come farò ad affrontare la lettura di questo testo. Certamente dovrò farmi un piano di lavoro e di sicuro non perderò il mio coraggio, documentandomi quanto più possibile.
Leggerò un poco alla volta, non ho limiti di tempo che mi obblighino ad avere fretta (se non la brevità della vita) e posso anche continuare ad aprire nuovi libri, nel frattempo; non ho obiettivi particolari, o motivazioni che non siano la mia personale passione di scoprire, conoscere.
E dunque, le Consolaçam furono pubblicate a Ferrara nel 1553 e l’opera è dedicata a Doña Gracia Mendez Nasi (o Nasci), protettrice degli ebrei allontanati dalle loro terre e finanziatrice dell’opera di Usque.

Gracia Mendes NasiGracia Mendes Nasi

Chiamata anche Beatriz de Luna Miques (il suo nome cristiano), era nata a Lisbona nel 1510 e faceva parte di una delle più importanti famiglie marrane portoghesi. Possedeva e amministrava un grande impero commerciale e finanziario in Europa. Si impegnò nella promozione della cultura giudaica e aiutò i marrani, i cristãos-novos, nel loro ritorno alla religione ebraica, proteggendoli dalle persecuzioni.
Fu a Ferrara che Gracia tornò ad usare il suo nome giudaico e a ricevere nella sua residenza studiosi del Talmud. A Istanbul, dove fu molto amata dalla comunità sefardita e assai stimata da Solimano il Magnifico, morì nel 1569 .

moneta commemorativa di Dona Gracia Moneta commemorativa

E nel Dialogo Terceiro, pagina 52 (lii), Usque si rivolge alla sua protettrice chiamandola “fonte di acqua chiara da cui bevvero i perseguitati”, “albero carico di frutti e ombroso col quale si sfamarono gli affamati e si ripararono gli indifesi ”, “aquila sotto le cui grandi ed estese ali trovarono la salvezza gran parte dei suoi figli ( os guiosos, gli aquilotti) che andavano fuggendo dalla crudeltà dei portoghesi”.

A justa Dona Gracia Nasci
…Fonte de agua clara onde beberom os se guiosos: Arvore cheo de fruto e sombrio de que comerom os famintos, e onde os desemparados se abrigarom; …finalmente so bellas largas e estendidas azas desta aguia vierom saluos hũa grã parte de teus filhos que da crueldade dos portugueses vem fugindo…

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Samuel Usque, Consolaçam ás tribulaçoens de Israel

3 Consolacao

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