Dal grigio al rosa

La parte finale del libro è ricchissima di riferimenti vari, si va dai testi antichi e dai personaggi biblici agli scrittori, ai poeti, ai personaggi politici che hanno vissuto o vivono nei vari quartieri di Gerusalemme. A momenti la lettura è rallentata dalla difficoltà di seguire vicende storiche di un luogo che conosco solo per averne letto tanto; ma poi, a ridare vivacità e colore spunta, continuo, l’affetto grande e riconoscente di Fiamma per la città di Gerusalemme. F Nirenstein A GerusalemmeHo scelto, per conservarlo in un cassetto di questo mio angolo di lettura, un breve brano che descrive la parte antica della città, non quella che è meta consueta dei turisti con i siti cristiani e la Moschea ma quella delle case antiche e moderne costruite in pietra sul bordo delle vallate dove, dice Fiamma, si possono osservare teatri, musei, ospedali, bar, caffè, la modernità conquistata.Veduta di GerusalemmeGerusalemme 
Per me la parte antica è, come ho detto, un meraviglioso commovente luna park, uno sfondo alla mia Gerusalemme terrena. È questa per me la città più bella, le case antiche e moderne costruite in pietra e sempre sul bordo delle vallate che restano libere in basso, come ha genialmente statuito la legge inglese.
Il loro colore declina a sera dal grigio al rosa come la pietra dolomitica; i cipressi, gli abeti diventano allora sempre più scuri fino al nero. Non c’è terrazza o giardino che non esibisca le sue bouganvillee, i suoi gelsomini, i suoi limoni nei vasi arabi di coccio rosa chiaro, stretti più del necessario e come impalliditi alla base, sempre in attesa del colore della fioritura che restituisca loro un po’ di vita.

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Fiamma Nirenstein, A Gerusalemme

A Gerusalemme

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