I ragazzi della rivoluzione

Il giornalista Domenico Quirico conosce bene la realtà dell’Algeria. Ad Algeri, nel quartiere di Bab El Oued, è nato il fondamentalismo islamico che ha generato il califfato di Abu Bakr. Sfilano, nelle pagine del suo libro, figure di jihadisti convinti che il fine giustifica i mezzi, che la sharia sia la migliore condizione possibile dell’umanità, che il servizio di un interesse superiore assieme a un senso assoluto del dovere potranno giustificare gli orrori commessi.
Invece di pensare: “Che cosa orribile ho fatto!” gli assassini devono poter dire: “Che cose orribili ho dovuto fare!”. Bab El Oued, quartiere di Algeri

E torna in Tunisia l’autore di “Il grande califfato”. Qui ha conosciuto i giorni della  Primavera: forse vi troverà un filo di aria fresca, di speranza, nel generale naufragio. Ma anche qui i sogni sono morti lasciando il posto allo sconforto.
 Non riconosco più i ragazzi della rivoluzione, gli intrepidi di Sidi Bouzid, i compagni dei martiri che accesero le rivolte. Erano innocenti e cattivi allo stesso tempo. Sono stanchi, usati, sfatti; e li ricordavo pronti a sorgere e a risorgere, con quel tanto di indomito che entra nel sangue dei popoli abituati a strappare la vita alle pietre e ai deserti. Li ascolto, li guardo nella piazza dove quel fuoco bruciò e ho l’impressione che qualche cosa di nobile, non soltanto loro, sia avvilito.Sidi_Bouzid, in TunisiaSidi Bouzid, in Tunisia

+++++++++++++++++

Domenico Quirico, Il Grande Califfato

1

 

Informazioni su Velia Loresi

I love Israel
Questa voce è stata pubblicata in DOMENICO QUIRICO, Il Grande Califfato. Contrassegna il permalink.