I toni consueti dell’antico antisemitismo cattolico

Nell’Inghilterra dell’Ottocento la figura di Disraeli, ministro delle Finanze e orgogliosamente ebreo, è un esempio di emancipazione ebraica e testimonia, nel contempo, la  tolleranza dell’impero anglosassone.
In un memorabile intervento alla Camera dei Deputati nel 1847, durante il dibattito politico sul Jewish Disabilities Bill, ovvero sulla norma che consente agli ebrei l’ingresso in Parlamento, Disraeli si schiera ovviamente a favore di questo progetto di legge, non tanto in nome del principio di tolleranza e di uguaglianza fra i cittadini dello Stato , bensì quale atto di ”dovuto riconoscimento” alla superiorità del popolo di Israele.

Benjamin Disraeli                                               Benjamin Disraeli
In Francia è la ricca famiglia dei Rothschild che attira l’attenzione, anche se la maggior parte degli ebrei è tutt’altro che ricca.
I Rothschild sono i finanziatori dei monarchi della Santa Alleanza, la loro banca finanzia qualsiasi operazione più importante. Tra i loro obiettivi vi è la salvaguardia della pace non solo per motivi filantropici ma anche perché la pace è indispensabile per la stabilità dei mercati e la conclusione di affari.
Ma i Rothschild, nonostante le loro buone intenzioni e il desiderio di rendersi utili a tutti gli ebrei d’Europa, ottengono risultati non adeguati alle aspettative.
I Rothschild diventano, loro malgrado, l’esempio più evidente del pregiudizio antisemita attorno al “disegno ebraico di impadronirsi del mondo” e alimentano così schiere e schiere di avversari e nemici, sia nell’ epoca loro che negli anni a venire.
Al contempo, diventano protagonisti più o meno evidenti della letteratura francese a loro contemporanea, apparendo, anche sotto fantasiose spoglie, nei romanzi di Balzac e di Hugo, negli scritti di De Vigny e nelle righe di George Sand, e quasi sempre con ritratti in negativo. Scrittori e intellettuali, come Chateaubriand, usano nei confronti degli ebrei –principiando proprio dai Rothschild, assunti ormai all’ idea di prototipo dell’”Ebreo errante e signore del mondo” –i toni consueti dell’antico antisemitismo cattolico e non sono i soli.
Sono senza parole, delusa. Ho imparato molte cose riguardo alla storia degli ebrei, alle loro sofferenze, ma sapere che anche grandi personaggi come Victor Hugo e George Sand fossero antisemiti è qualcosa che mi stupisce, non lo sapevo.

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Renzo Fracalossi, La scuola dell’odio. Appunti sulla storia dell’antisemitismo in Europa

Renzo Fracalossi

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