Ebreo di corte

Alla fine del XV secolo nelle terre di lingua tedesca si fa strada l’idea del monarca assoluto, sempre alla ricerca del denaro necessario a soddisfare il bisogno di potenza ed espansione: gli ebrei, liberi da molti pregiudizi della cultura cristiana e con la possibilità di prestare  denaro, gli sono indispensabili.

Ferdinand MarianL’attore Ferdinand Marian interpreta il personaggio di  Süss nel film Jud Süss
Viene così a formarsi una nuova figura, tipica della realtà tedesca. Quella dell’ Hofjude, ovvero dell’ebreo di corte.
Nascono contrasti molto significativi, come, ad esempio, a Vienna, dove l’imperatore Leopoldo nel 1670 espelle gli ebrei dal suo regno e nel 1673 chiama l’ebreo Samuel Oppenheimer al ruolo di amministratore unico delle forniture all’ esercito imperiale.
È lui l’ebreo di corte, Süss Oppenheimer, detto Jud Süss, e cioè Süss l’Ebreo, che riorganizza le finanze del Ducato del Württemberg e che diverrà talmente famoso da divenire il prototipo del giudeo, tutto soldi e untuosità, messo alla berlina dal nazismo appunto nella celebre pellicola Süss l’ebreo degli anni Trenta.                                                                                                                         Tuttavia, sul suolo tedesco, almeno sino alla Shoà, gli ebrei non conosceranno  persecuzioni violente.

Il film Süss l’ebreo venne girato nel 1940 dal regista Veit Arlan con la supervisione di Joseph Goebbels. Süss, interpretato dall’attore Ferdinand Marian, rappresenta lo stereotipo dell’ebreo durante il nazismo.
Dopo la guerra, Veit Arlan venne processato ad Amburgo e (incredibilmente) assolto nel 1949.

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Renzo Fracalossi, La scuola dell’odio. Appunti sulla storia dell’antisemitismo in Europa

Renzo Fracalossi

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