Un bersaglio ideale

Nell’ alto medioevo, in Francia,  re Luigi il Buono autorizza gli ebrei a vivere seguendo leggi e i costumi propri: questo provoca la reazione del clero cristiano.
È l’inizio di una campagna di denigrazione e diffamazione.

Louis-Debonnaire Louis 1er le Débonnaire   (778-840)
La discussione è limitata alla polemica religiosa, ma il terreno è arato e seminato e darà frutti a breve.
Ciò nonostante e senza alcun dubbio, nell’ Europa carolingia e fino al IX secolo, gli ebrei prosperano. Hanno ampie autonomie; vivono secondo le loro leggi; approfondiscono brillantemente gli studi talmudici; costituiscono una forte e colta corporazione commerciale; convivono pacificamente con la popolazione cristiana, pur abitando di preferenza in quartieri urbani a parte, e crescono in numero, cultura e ricchezza.

Louis le Pieux

Altra immagine di Luigi Primo il Buono, detto anche “il Pio”

Con l’ Anno Mille però la cristianità comincia ad agitarsi e a reagire a questo stato di cose. In realtà, dietro a motivazioni che servono soprattutto a fini propagandistici, si cela una trasformazione profonda del papato, dove la missione pastorale sbiadisce sempre più per lasciar posto a un “primato del Papa” che, proprio per la natura di primazia, si plasma attorno a un modello decisamente aggressivo, sia nei confronti dell’ impero come di ogni altro soggetto concorrente, e gli ebrei sembrano un bersaglio ideale…
In molte città della Francia così come a Roma, gli ebrei vengono perseguitati, uccisi, espulsi o convertiti con la forza.

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Renzo Fracalossi, La scuola dell’odio. Appunti sulla storia dell’antisemitismo in Europa

Renzo Fracalossi

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